Intercettazioni, Giacomoni (Fi): cittadini tutti controllati

Pol-Afe

Roma, 27 feb. (askanews) - "Il decreto legge sulle intercettazioni, oltre ad essere sbagliato, è incostituzionale. Non si capisce, infatti, quali siano i requisiti di necessità e urgenza di una legge che entrerà in vigore mesi dopo la sua pubblicazione. Purtroppo, però, tutto l'agire della sinistra e dei governi Conte è stato orientato a limitare la libertà dei cittadini, a tracciarne i movimenti e i pagamenti, ad ascoltare le loro conversazioni, anche quelle più private che nulla hanno a che fare con i reati che giustamente vanno perseguiti. Se questo decreto si trasformerà in legge finirà per dare in pasto al giustizialismo militante la vita privata e le conversazioni di migliaia di innocenti. Riteniamo folle una legge che, estendendo l'utilizzo delle intercettazioni in modo improprio, illegittimo e inopportuno, finirà per calpestare i diritti di molti innocenti, che verranno messi alla gogna non per reati eventualmente commessi, ma per le loro opinioni. Tutti vogliamo prevenire e reprimere i reati, ma ciò deve avvenire nel rispetto dell'inviolabile diritto alla libertà e alla segretezza delle comunicazioni. Nella bandiera di Forza Italia, c'è la libertà della persona e dell'impresa. Per noi il diritto di libertà è un diritto connaturale alla persona, è un diritto che non ci viene concesso dallo Stato, ma è insito nella natura stessa della persona. Per la sinistra invece è lo Stato che ci concede i nostri diritti e quindi può, se crede, limitarli o sopprimerli. Questa è la grande differenza culturale, tra noi e questo governo di sinistra. Abbiamo una diversa concezione del rapporto tra Stato e cittadini". Lo dichiara in una nota Sestino Giacomoni, deputato e membro del coordinamento di Presidenza di Forza Italia.