Intercettazioni, Lega occupa commissione. Pd: Casellati li sanzioni

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Roma, 19 feb. (askanews) - Caos al Senato sull'esame del decreto intercettazioni, con i senatori della Lega che hanno "occupato" l'aula della commissione Giustizia e il Pd che chiede alla presidente del Senato Elisabetta Casellati di sanzionarli.

All'origine dello scontro, una norma contro la pedopornografia: "Questa maggioranza litigiosa e attaccata alle poltrone riesce a compattarsi per bocciare una norma sacrosanta e di buonsenso contro la pedopornografia solo perché è stata proposta della Lega - dicono i senatori leghisti componenti della commissione giustizia Simone Pillon, Erika Stefani, Emanuele Pellegrini e Franco Urraro -. Ecco perché abbiamo occupato l'aula della commissione giustizia. L'ideologia non può travalicare tutti i confini compresa la difesa bambini. Vergogna!".

"L'occupazione dell'Aula della commissione Giustizia da parte dei senatori della Lega è un comportamento gravissimo e antidemocratico, che calpesta la dignità delle istituzioni e ostacola l'approvazione di un provvedimento importante, che tiene in equilibrio garanzie e tutela della legalità - replica la senatrice del Pd Monica Cirinnà -. Auspico che questo comportamento venga severamente sanzionato e mi appello alla Presidente Casellati: tuteli la dignità del Senato".

"Siamo di fronte ad una bassa operazione di propaganda - interviene il senatore Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo del Pd -. L'uso del trojan per intercettare i reati di pedopornografia è già previsto. Pillon sta dicendo una bugia".

"L'unica occupazione molto grave non è quella della Commissione Giustizia del Senato fatta dalla Lega, bensì quella di Conte-Pd-Iv-M5S-Leu: occupano il governo anche se sono minoranza nel Paese", chiosa la senatrice della Lega Erika Stefani.

A sostegno della posizione della Lega interviene la presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, Licia Ronzulli, di Forza Italia: "E' incredibile che da un lato si vogliano consentire le intercettazioni in modo indiscriminato e dall'altro ci si opponga alla più che ragionevole proposta di introdurre l'utilizzo dei trojan per contrastare il reato di pedopornografia. La maggioranza si fermi e rifletta. Giuseppe Conte, Nicola Zingaretti, Matteo Renzi e tutti gli altri leader dei partiti di governo, guardino all'emendamento presentato dalla Lega al decreto intercettazioni con gli occhi dei genitori e non con quelli dei politici: sulla tutela dei minori non si può mirare a risultati 'politici' ma a successi della politica tutta".