Intercettazioni, Orlando: con riforma più controlli su polizia

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Roma, 24 set. (askanews) - Per la riforma delle intercettazioni si punta a ridurre l'ambito della Polizia e a introdurre un "doppio brogliaccio", "uno dei quali riservato, relativo alla conversazioni stralciate, che potrà servire al Pm, alla difesa e alla stessa polizia giudiziaria, per verificare la selezione fatta e recuperare conversazioni che dovessero essere state al primo ascolto ritenute irrilevanti": ad anticiparlo è stato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in un'intervista a una trasmissione di Radio 24 pubblicata dal Sole 24 Ore.

La discrezionalità riservata alla polizia giudiziaria nel valutare cosa trascrivere in quanto rilevante, "è oggetto di confronto", precisa il ministro. "Non dobbiamo costruire la legislazione sulle patologie e quindi sopravvalutare la vicenda Consip, considerandola a paradigma dello svolgimento delle indagini. In termini generali è giusto che il pubblico ministero possa valutare la congruità dell'attività della polizia giudiziaria. Pensiamo allora a un doppio brogliaccio, uno dei quali riservato, relativo alla conversazioni stralciate, che potrà servire al Pm, alla difesa e alla stessa polizia giudiziaria, per verificare la selezione fatta e recuperare conversazioni che dovessero essere state al primo ascolto ritenute irrilevanti".

Per quanto riguarda possibili correttivi alla nuova versione del Codice antimafia, Orlando ha sottolineato che "bisognerà vedere gli ordini del giorno che saranno approvati alla Camera". "Certo", ha aggiunto, "viene estesa la possibilità di sequestro e confisca ad altri reati, soprattutto contro la pubblica amministrazione, ma il Senato ha già ritoccato la norma, prevedendo la necessità del vincolo associativo. Inoltre la stessa procedura cambierà in senso garantista. Le misure infatti saranno decise solo dopo un contraddittorio tra le parti, esercitando in maniera piena il diritto di difesa, rispondendo in questo modo anche alle sollecitazioni della Corte europea dei diritti dell'uomo".