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Roma, 17 giu. (askanews) - Ulteriore modifica concerne l'informativa trimestrale che deve essere resa al Procuratore generale presso la corte d'appello in relazione permessi concessi e del relativo esito, dagli organi che li hanno rilasciati. Il Procuratore generale, ricevuta l'informativa a sua volta deve dare comunicazione dei permessi concessi: al Procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo del distretto ove ha sede il tribunale che ha emesso la sentenza; di permessi concessi a detenuti sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis ordinamento penitenziario, al Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.

Per quanto riguarda la Detenzione domiciliare, nei confronti dei detenuti per uno dei delitti previsti dall'art. 51, comma 3-bis e 3-quater del codice di procedura penale o sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis, il tribunale o il magistrato di sorveglianza, prima di provvedere in ordine al rinvio dell'esecuzione della pena o alla sua proroga, chiede il parere del procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo del distretto ove ha sede il tribunale che ha emesso la sentenza e, nel caso di detenuti sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis, anche quello del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo in ordine all'attualit dei collegamenti con la criminalit organizzata ed alla pericolosit del soggetto. stabilito che i pareri sono resi al magistrato di sorveglianza e al tribunale di sorveglianza nel termine, rispettivamente, di due giorni e di quindici giorni dalla richiesta, salvo che ricorrano esigenze di motivata eccezionale urgenza e che decorsi detti termini, il magistrato o il tribunale di sorveglianza possono procedere comunque anche in assenza dei pareri.(Segue)