Internazionale Ferrara 2019: clima, gender, migrazioni e lavoro

internazionale ferrara 2019

Giunto al suo 13esimo appuntamento, dal 4 al 6 ottobre 2019 si terrà in Piazza Savonarola l’Internazionale di Ferrara, in cui si tratterà di attualità globale e informazione. L’edizione di quest’anno vedrà radunarsi nella città emiliana giornalisti rappresentanti 38 Paesi e 5 continenti, per un totale di 122 incontri e 250 ospiti.

Internazionale Ferrara 2019: i temi

Il direttore di Internazionale a Ferrara, Giovanni De Mauro, ha affermato: “Il festival è proprio pensato in questo modo per i suoi tre giorni: c’è la grande attualità che lo attraversa, ma anche le questioni di fondo. Quest’anno sarà l’emergenza climatica, ma anche le questioni di genere”.

Nel particolare, i temi ambientali ritornano nel logo del 2019, che rappresenta un mondo manifestante per salvare sé stesso. Ma qual è il ruolo dell’informazione e della cultura nell’affrontare questo cruciale argomento?

“Deve essere quello di raccontare quello che succede con la maggiore precisione e attenzione possibile, senza relegare le questioni legate all’emergenza climatica nelle ultime pagine dei giornali, soprattutto di farne una questione di fondo, come nei fatti è, insomma”, risponde il direttore.

La tre giorni ferrarese non si limiterà ai temi climatici. Tramite tavole rotonde, reading, concerti e workshop affronterà tematiche come il gender, i migranti, il lavoro, la politica e la tecnologia, oltre alla sfida di fare informazione in un mondo in continua trasformazione.

“Noi – racconta Chiara Nielsen, direttrice del festival – iniziamo a lavorare verso la fine dell’anno precedente, cominciamo a chiederci quali siano le tendenze generali del mondo e, puntualmente, ci troviamo spiazzati dalla realtà. Lo abbiamo fatto con la Brexit prima e con le elezioni di Trump dopo, e adesso nuovamente con l’Italia. Chi avrebbe mai detto due mesi fa quello che è accaduto nel nostro Paese? Eravamo totalmente in una ottica di bilancio”.

Internazionale Ferrara: lo spirito

Lo spirito dell’Internazionale a Ferrara è racchiuso anche e soprattutto nella ricchezza e nella varietà dell’offerta. “Vorremmo far capire – racconta Chiara Nielsen – che si può parlare e informare sul mondo in tanti modi differenti. Certo, il giornalismo è quello che conosciamo e pratichiamo, ma la letteratura è un altro modo di parlare del mondo. La musica può esserlo. Quest’anno avremo questa band di musicisti per i diritti umani che si interrogano su come già fare musica è l’esercizio di alcuni diritti che neppure pensiamo: il diritto di trovarsi tutti insieme, di fare musica tutti insieme, il diritto di farsi ascoltare”.

Proprio a causa del grande afflusso di giovani partecipanti, uno degli inviti dell’Internazionale di Ferrara è proprio quello di evitare di chiudersi a riccio in sé stessi mentre il resto del mondo è avido di confronto.

“Io credo – conclude Giovanni De Mauro – che i ragazzi e le ragazze di oggi hanno molto più presente rispetto agli adulti di oggi la profonda impossibilità dello sconnettere e scollegare quello che viviamo noi oggi da quello che si vive nel resto del pianeta”.