Internazionale a Ferrara: dopo la pandemia tornano le notizie

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Image from askanews web site
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Ferrara, 1 ott. (askanews) - Il Savonarola continua a predicare con fare appassionato accanto al castello Estense, mentre sotto di lui scorre la vita della città. E Ferrara torna anche a ospitare il festival di Internazionale, l'evento di giornalismo che, dopo un anno vissuto prevalentemente online, riporta ospiti e pubblico in presenza. Per Chiara Nielsen, direttrice di Internazionale a Ferrara, questa è la prima buona notizia. "Noi - ha detto ad askanews - siamo ovviamente felicissimi di poter riannodare la tradizione del festival in presenza, innanzitutto perché il festival è in primo luogo incontro tra persone, tra autori, tra spettatori, tra noi e i nostri lettori".

Incontri che, come sta a testimoniare il celebre "mondino" del logo del festival, vorrebbero aiutarci a fare luce sui grandi temi dell'attualità globale, dopo lunghi mesi che sono stati contraddistinti da una sorta di accecamento mediatico.

"La pandemia ha inghiottito le notizie sul resto del mondo - ha aggiunto la direttrice - sembra che nulla sia più accaduto. Invece dall'Afghanistan, all'America Latina, all'Africa: sono successe tantissime cose. Di questo parleremo, riannodando i fili dell'attualità internazionale, parleremo anche chiaramente di tutte le criticità che la pandemia ha fatto esplodere: i giovani e il lavoro, le donne nella società o gli anziani nei luoghi di cura. E poi temi che ci sono cari, come l'identità queer, oppure il dibattito che infuria intorno a parole come internazionalità, privilegio e via discorrendo".

Il festival in questa edizione post pandemica ha ampliato lo spazio per immagini suoni e ospita rassegne di documentari in video e in audio, oltre che momenti dedicati ai bambini. Ma per l'apertura la notizia principale, accanto ai primi "tutto esaurito" che gli appuntamenti stanno facendo registrare, resta il ritorno effettivo degli eventi in una Ferrara che accoglie di nuovo un appuntamento divenuto storico. "Ho trovato il clima di festa, e questa era la cosa che più ci premeva - ha concluso Chiara Nielsen -. Perché è vero che occorre parlare di tanti argomenti importanti e molto seri, ma questo lo facciamo già ogni settimana con la rivista. Ritrovarsi qui tutti insieme credo dia qualitativamente una cosa differente".

Il resto viene da sé: dalle crisi mediorientali al cambiamento climatico, dai diritti civili alla libertà di stampa gli argomenti non mancano di certo. E a pochi mesi dalla sua scomparsa è bello ricordare uno storico ospite di Internazionale a Ferrara, il giornalista britannico David Randall, che ai giovani dei suoi workshop diceva sempre: lì fuori c'è il mondo, andate e raccontatelo.

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