Internazionale a Ferrara, secondo appuntamento sul tema vaccino

Lme
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Milano, 18 nov. (askanews) - Nonostante le limitazioni imposte dalle misure atte a contenere gli effetti dell'epidemia di covid-19, torna in streaming sabato 21 novembre, Internazionale a Ferrara, il festival organizzato dalla rivista diretta da Giovanni De Mauro con il Comune di Ferrara. "Un vaccino per tutti", il secondo appuntamento di Internazionale a Ferrara, realizzato in collaborazione con Medici Senza Frontiere e dedicato alla pandemia e alla ricerca sul vaccino, infatti, si terrà alle 17 in diretta streaming sul canale Facebook del settimanale. Questo per conciliare il rispetto delle limitazioni imposte dalle norme anti-covid con il desiderio di mantenere saldo il rapporto con la città e con il pubblico che negli anni ha partecipato alla manifestazione. "Ci è sembrato importante organizzare il festival regolarmente, anche in questo momento di emergenza sanitaria, e approfondire temi urgenti come quelli sulla pandemia e sui vaccini - ha detto Chiara Nielsen, direttrice del festival e vice direttrice di Internazionale -. Mai come adesso è necessario contribuire a una informazione documentata e chiara". Per contenere le conseguenze dell'epidemia di covid-19 sulle persone e sulla società è essenziale sviluppare trattamenti efficaci, strumenti diagnostici e un vaccino. Ed è altrettanto fondamentale che questi siano resi disponibili a tutti i paesi del mondo, inclusi i più poveri. Perché l'accesso universale alle cure e al vaccino non è solo una questione di giustizia ma anche di salute pubblica, per scongiurare la possibilità di nuove ondate epidemiche ai quattro angoli del pianeta. Discuteranno di questi temi: Bruce Aylward, che ha guidato la squadra dell'Organizzazione Mondiale della Sanità durante la pandemia covid-19 in Cina, Nathalie Ernoult, responsabile advocacy della Campagna per l'Accesso ai Farmaci di MSF e membro dell'IRIS - Institut de Relations Internationales et Stratégiques Université Panthéon Assas (Paris II), Donato Greco, epidemiologo e Nicola Magrini, direttore generale dell'Aifa. Il panel sarà introdotto e moderato da Annalisa Camilli di Internazionale. L'evento è promosso in collaborazione Medici Senza Frontiere che ha recentemente esortato i governi a pretendere maggiore trasparenza dalle aziende farmaceutiche sugli accordi commerciali per i vaccini contro il covid-19 e sui costi e i dati dei test clinici, anche considerando i miliardi di dollari pubblici stanziati per lo sviluppo di questi vaccini. I termini del brevetto esclusivo tra AstraZeneca e la Oxford University non sono ancora pubblici, infatti e, nonostante l'ingente ammontare di fondi pubblici stanziati, rimangono segreti anche gli accordi per il brevetto firmati da altre aziende che stanno sviluppando il vaccino per il covid-19. In totale sono stati investiti più di 12 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, sperimentazione e produzione dei 6 possibili vaccini per il Covid-19 sviluppati da AstraZeneca/Oxford University (oltre 1,7 miliardi di dollari), Johnson&Johnson/BiologicalE (1,5 miliardi di dollari), Pfizer/BioNTech (2,5 miliardi di dollari), GlaxoSmithKline/Sanofi Pasteur (2,1 miliardi di dollari), Novavax/Serum Institute of India (quasi 2 miliardi di dollari) e Moderna/Lonza (2,5 miliardi di dollari). "Nonostante siano stati investiti più di 12 miliardi di dollari pubblici in ricerca e sviluppo per la produzione dei 6 possibili vaccini per il Covid-19, informazioni fondamentali come il prezzo e le scorte disponibili per un accesso equo al futuro vaccino non sono ancora pubbliche - ha dichiara Nathalie Ernoult, responsabile advocacy della Campagna per l'Accesso ai Farmaci di MSF - i governi devono pretendere dalle aziende farmaceutiche una maggiore trasparenza sugli accordi commerciali siglati per la produzione del vaccino e assicurare un accesso equo al vaccino covid-19". L'incontro in streaming sarà in italiano e inglese, con traduzione simultanea, gratuito e senza bisogno di iscrizione. Dopo il live resterà disponibile sul sito di Internazionale.