Internazionale a Ferrara: in streaming il 20 e 21 febbraio

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 12 feb. (askanews) - Continua, con la nuova formula digitale, il festival Internazionale a Ferrara. Nell'appuntamento di febbraio, sabato 20 e domenica 21, al centro i rapporti tra Europa e Stati Uniti sotto la presidenza di Biden, un'analisi del capitale e un panel su come ripartire dalla cultura per uno sviluppo davvero sostenibile. Ancora una volta in diretta streaming.

Durante l'ultima campagna elettorale, terminata con l'elezione di Joe Biden e Kamala Harris a cui sono seguite proteste culminate poi con gli assalti di Capitol Hill, gli Stati Uniti hanno mostrato al mondo vecchie e nuove vulnerabilità. Parallelamente la pandemia ha acuito le disuguaglianze economiche e sociali rivelando il lato più problematico del capitalismo. L'Europa si trova quindi ad affrontare diverse sfide, da come immaginare uno sviluppo più equo e sostenibile a quale ruolo aspirare nella leadership mondiale dopo i contrasti con Trump.

Gli appuntmenti verranno trasmessi in diretta sul canale Facebook del settimanale diretto da Giovanni De Mauro, in collaborazione con il Comune di Ferrara. Un format nuovo per "un festival ponte" che vedrà un appuntamento al mese fino a maggio. Una modalità diversa pensata per conciliare il rispetto delle limitazioni imposte dalle norme anti-covid con il desiderio di mantenere saldo il rapporto con la città e con il pubblico che negli anni ha partecipato alla manifestazione. Tutte le indicazioni per seguire il panel si trovano sul sito www.internazionale.it/festival.

"I rapporti e le influenze reciproche tra vecchio e nuovo continente da sempre sono al centro dell'analisi geopolitica - ha detto Chiara Nielsen, direttrice del festival e vice direttrice di Internazionale - in questo nuovo appuntamento del festival vogliamo dare spazio a voci nuove e punti di vista non allineati per aprire un'analisi che ci porti fuori dall'emergenza per tornare a parlare di ripartenza da una prospettiva più inclusiva che vede nella cultura una leva di rilancio".