Internazionale a Ferrara, volendo si può uscire... -2-

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Ferrara, 4 ott. (askanews) - La distanza tra l'identità reale e la versione digitale, secondo Maurizio Tesconi, ricercatore del Cnr, dipende principalmente da quante informazioni vengono messe in rete. "Gli algoritmi ci possono aiutare, basti pensare al loro impiego attraverso i robot nel mondo del lavoro. Il problema è che nei social gli algoritmi sono programmati per creare dipendenza - ha detto il ricercatore -. La social addiction sta entrando nei manuali di psichiatria e il fenomeno di chi rimane connesso anche otto ore al giorno sta diventando pericoloso". Fenomeni da tenere sotto controllo, ma che invitano a "riprendere il controllo degli algoritmi" e non accettare che "sia Google Maps a imporre la strada migliore per raggiungere una meta".

"L'algoritmo è uno strumento e dipende dall'uso che ne facciamo, non dal come vengono creati i dati - ha spiegato Chiara Montanari, ingegnere, capo missione per anni in Antartide -. Noi abbiamo molti più gradi di libertà rispetto ai nostri profili digitali. Per l'esistenza di ogni uomo l'energia è fondamentale. Dobbiamo essere consapevoli di come scegliere la propria energia e dove metterla".