Internazionale Kids a Reggio Emilia: ancora il tutto esaurito

Image from askanews web site
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Milano, 29 mag. (askanews) - Si è chiusa con 8500 presenze la seconda edizione di Internazionale Kids a Reggio Emilia, il primo festival italiano di giornalismo dedicato alle bambine e ai bambini. Organizzato dall'omonimo giornale che ogni mese porta in Italia il meglio della stampa straniera per giovani fra i 7 e i 13 anni, e dal comune di Reggio Emilia, la manifestazione ha fatto anche quest'anno il tutto esaurito e dà appuntamento all'anno prossimo.

"Non dobbiamo aver paura di ragionare di guerra, femminismo, ambiente e politica con i più piccoli, non esistono temi che non sono alla loro portata. I bambini e le bambine hanno voglia di informarsi e di capire il mondo. Ogni anno restiamo sempre più sorpresi dalla loro curiosità. Ascoltare le loro domande, domande a cui noi adulti spesso non pensiamo, e osservarli mentre passano da un incontro all'altro sperimentando autonomia e capacità di scelta è un messaggio di speranza verso il futuro", ha detto Martina Recchiuti caporedattrice di Internazionale Kids e organizzatrice del festival.

Dalle freddure di Pera Toons, il disegnatore amatissimo dai teenager che è stato accolto dai piccoli avventori come una star, alla storia di sport e attivismo di Danielle Madam, campionessa giovanile del getto del peso che si è battuta per il diritto di cittadinanza. Dall'approfondimento sulla guerra con Andrea Pipino, giornalista di Internazionale, all'incontro sul femminismo con la ricercatrice Marie Moïse. Dalla conferenza sull'importanza dei dati con Donata Columbro, divulgatrice e responsabile della Dataninja school, scuola di data journalism, all'attesissimo evento con il deejay Cosmo che ha chiuso il festival sulle note dei suoi brani più famosi. Non sono mancati neppure gli incontri pensati per gli adulti, come quello su scuola e formazione a cura Enel Cuore e quello con la redazione di Internazionale Kids, Giacomo Petitti di Roreto dell'ONG Mani Tese e Carla Rinaldi presidente della Fondazione Reggio Children che si sono confrontati su come parlare di attualità e di pace alle bambine e ai bambini. I piccoli ospiti hanno anche partecipato al pic-nic organizzato dalla redazione con i giochi di società di Asmodee. A merenda le mele biologiche di Alce Nero.

Sono state 40 le miniconferenze che hanno approfondito i grandi temi dell'attualità a cui si sono aggiunti anche 10 laboratori, dalla manutenzione della bicicletta con Bicibox al riciclo della plastica con Fabulous Plastic. Ma non è tutto, a coinvolgere i ragazzi e le ragazze che per tre giorni hanno animato i Chiostri di San Pietro nel cuore della città e gli spazi del Palazzo dei Musei, anche la "Mostra Kene: didascalie d'autore" un'esposizione in collaborazione con la Fondazione Pianoterra e la visita in notturna alla Centrale Idrica Iren di Reggio Emilia, comunemente chiamata "l'Acquedotto".

"La seconda edizione del Festival di Internazionale Kids è stata un successo, sancito dalle migliaia di partecipanti e dalla qualità riconosciuta dell'iniziativa - dice il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi - Il nostro grazie va agli organizzatori per aver scelto Reggio Emilia e alle tante ragazze e ragazzi che hanno trasformato la città in questi giorni, con la loro curiosità e vivacità, con il loro stupore del conoscere. È bellissimo pensare ad una città che offre opportunità ai più piccoli, per misurarsi con le informazioni, con i fatti del mondo, ascoltando, discutendo, crescendo. È una bellissima esperienza di educazione, cultura e soprattutto di civiltà. Uno stimolo ad andare avanti in questa direzione". "Siamo molto contenti di questa seconda edizione che ha superato ogni aspettativa. Bambine e bambini partecipi e meravigliosi protagonisti di queste tre giornate preziose. Siamo convinti che Internazionale Kids a Reggio Emilia sia ormai diventato un appuntamento irrinunciabile per la nostra città e non solo" ha detto Annalisa Rabitti, assessora a Cultura, Marketing territoriale e Pari opportunità del Comune di Reggio Emilia.

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