Internet è controllato da 7 persone

 

Tutto internet è controllato da sette chiavi vere e proprie e dai loro custodi. Non si tratta forse di una rivelazione vera e propria, ma sicuramente di un aspetto del web che si conosce poco e di cui si parla ancora meno. Qualche tempo fa, al giornalista del Guardian James Ball è stato concesso di partecipare a un rituale estremamente riservato noto come la “cerimonia delle chiavi”.

Le persone che partecipano a questa cerimonia sono parte di una organizzazione chiamata Icann (Internet Corporation for Assigned Names). Si tratta dell’organizzazione responsabile degli indirizzi internet numerici dei siti internet e dei computer e di tradurli nei normali indirizzi che digitiamo nei nostri browser.

Per esempio, se provate a digitare sul browser 77.91.251.10 sarete indirizzati sul sito del Guardian. Ovviamente, per le persone è più facile ricordare www.theguardian.com rispetto a una stringa numerica. Icann, quindi, trasforma i numeri (che servono ai computer) in parole (che servono agli umani).

Se qualcuno prendesse controllo del database Icann, quella persone avrebbe in mano il controllo di internet. Per esempio, quella persone potrebbe indirizzare gli utenti che cercano di andare sul sito della loro banca, verso una banca fasulla.

D’altra parte, se accadesse una calamità ci sarebbe la necessità di ricostruire il database Icann. Per queste ragioni, l’organizzazione ha trovato un modo per evitare che troppa fiducia e potere venisse accordata a una singola persona. Ha selezionato sette persone come custodi delle chiavi e ha fornito a ognuno di loro una vera e propria chiave di internet. Altre sette persone sono state selezionate come custodi di riserva. Alla fine, si tratta di 14 persone in totale.

Le chiavi vere e proprie aprono una serie di cassette di sicurezza sparse per il mondo. All’interno di queste cassette, ci sono le smart key, delle chiavi elettroniche. Mettendo assieme le sette chiavi, si ha la “chiave maestro”, ovvero la password che permette di accedere al database Icann.

Quatro volte all’anno, a partire dal 2010, i sette custodi delle chiavi si incontrano per la cerimonia, che serve per generare una nuova password. La cerimonia è protetta da un grande cordone di sicurezza e per parteciparvi è necessario passare attraverso una serie di porte chiuse utilizzando codici e scansioni delle impronte digitali, fino ad arrivare in una stanza all’interno della quale è impossibile qualunque comunicazione elettronica.

A questo punto, può avere luogo la cerimonia - che non è niente di rituale, ovviamente, ma solo molto molto formale in modo da poter essere controllato in ogni suo aspetto - dopodiché ogni persona esce dalla stanza, una per volta.