Internet: Oscad, corre l'odio social, dominio Zoombombing e antisemitismo

·1 minuto per la lettura
Internet: Oscad, corre l'odio social, dominio Zoombombing e antisemitismo
Internet: Oscad, corre l'odio social, dominio Zoombombing e antisemitismo

Milano, 20 feb. (Adnkronos) – L'odio online non si arresta e l'ultima vittima, in ordine di tempo, è la senatrice Liliana Segre diventata bersaglio degli hater per essersi vaccinata contro il Covid. Un episodio che si somma alle segnalazioni già gestite dall'Oscad, l'Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori guidato dal vice direttore generale della Polizia di Stato, Vittorio Rizzi. In questi primi due mesi del 2021, dal primo gennaio al 19 febbraio, l'Oscad – secondo i dati forniti all'Adnkronos – ha complessivamente gestito 41 segnalazioni, 35 delle quali di specifica competenza dell'Osservatorio.

L'odio via social conta 16 casi e a dominare (14 casi) è il cosiddetto 'Zoombombing' ossia l'atto di intromettersi in una videochat di gruppo senza essere stati invitati, generalmente per provocare una reazione nei partecipanti. La videoconferenza viene interrotta attraverso la condivisione del proprio schermo che mostra video violenti o pornografici. Una nuova modalità di disturbo che si somma ai casi di crimini d'odio, alle minacce verbali e agli episodi di discriminazione.

Le minacce sono trasversali e talvolta racchiudono più offese contro l'etnia, la fede o l'orientamento sessuale. La maggior parte dei crimini d'odio nel 2021 riguarda il credo religioso: tutti i 21 casi segnalati sono riconducibili all'antisemitismo. Al secondo posto i reati per orientamento sessuale (9), quindi razzismo e xenofobia (8), infine quelli legati alla discriminazione della disabilità (1). Zero, per ora, le segnalazioni gestite dall'Oscad contro l'identità di genere.