**Internet: Osho, 'da Scanzi a Gruber, moralismo può essere arma a doppio taglio'**

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Roma, 2 apr. (Adnkronos) – "Per chi fa satira politica i social sono ormai diventati un terreno minato. Prima potevi fare una vignetta su un giornale e al massimo rischiavi una querela: ora per chi fa satira la querela sembra diventato il male minore, internet è diventato molto pericoloso". A dirlo, in un'intervista con l'Adnkronos, è Federico Palmaroli in arte Osho. All'indomani della notizia della sospensione dell'account del leader venezuelano Nicolas Maduro da parte di Facebook, si riaccende la polemica sulla censura da parte dei social network e il vignettista, che si occupa spesso anche di politica, spiega che l'atmosfera non è delle migliori.

"Per quanto le mie vignette non siano mai irrispettose, ormai ho il terrore che se vado troppo 'in là' magari si creino gruppi di segnalazioni, e se sei all'ennesimo contenuto che viene segnalato rischi una sospensione anche più lunga – spiega Osho – Io addirittura cerco di rinominare anche le foto, perché potrebbe essere uno dei parametri che l'algoritmo va ad individuare". Sì, perché una spiegazione tecnica del blocco degli account è che Facebook "fa lavorare molto più gli algoritmi, anche per la situazione Covid, piuttosto che il personale adibito a questi controlli – dice il vignettista, al quale mesi fa era stato bloccato il profilo Facebook per qualche giorno – Lavorando così molte volte sbaglia, come è stato nel mio caso. C'è un filtraggio minore rispetto a prima, perché quella è una macchina che lavora spesso su segnalazioni".