Interni dei veicoli Ford a prova di igienizzanti per le mani

Redazione

ROMA (ITALPRESS) - A causa delle linee guida imposte per il contenimento della diffusione del virus Covid-19, sempre piu' persone si lavano le mani con gel igienizzanti, quando rientrano a bordo dei propri veicoli. Questo protegge il proprietario, ma potrebbe essere dannoso per gli interni dell'auto o del veicolo commerciale. Infatti, le sostanze chimiche presenti nei sanificanti per le mani, come l'etanolo, possono produrre reazioni a contatto con le superfici, provocandone l'usura prematura, a meno che non siano protette da rivestimenti speciali. Gli ingegneri Ford sono stati a lungo incaricati di testare nuovi prodotti sui materiali utilizzati all'interno dei veicoli dell'Ovale Blu. Sulla base dei risultati dei test, la costituzione chimica dei rivestimenti protettivi puo' essere riformulata per garantire che gli interni rimangano intatti, indipendentemente dalle sostanze con cui entrano in contatto.

Anche se il disinfettante aiuta a uccidere i germi presenti sulle mani e gli interni dei veicoli Ford possono resistere ai loro potenziali effetti dannosi, non significa che il resto del veicolo sia privo di germi, soprattutto se condiviso con altre persone.

Durante la pulizia, e' auspicabile evitare l'uso di prodotti contenenti candeggina o perossido di idrogeno, nonche' quelli a base di ammoniaca, poiche' possono danneggiare i rivestimenti antiriflesso e antimpronta. Utilizzare il disinfettante per la casa puo' essere una soluzione efficace per eliminare ogni minaccia. I team Ford di Dunton, in UK, e di Colonia, in Germania, testano campioni di materiale a temperature che, in alcuni casi, possono raggiungere anche i 74° C - la temperatura che potrebbe raggiungere l'interno di un'auto parcheggiata in spiaggia, durante una giornata molto calda. Con altri test vengono simulate la prolungata esposizione al sole, attraverso l'uso di campioni bombardati con luce ultravioletta per un massimo di 1.152 ore (48 giorni). Inoltre, viene testata anche la resistenza della plastica a temperature fino a -30° C quando diventa piu' fragile, facendo rimbalzare ripetutamente una palla di gomma pesante, per assicurarsi che la plastica non si rompa.

(ITALPRESS).

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