Interpellato dal media Gay il giovane ribadisce le sue convinzioni Lgbtq e sconfessa “macchinazioni”

Marco Marras sul palco con Giorgia Meloni
Marco Marras sul palco con Giorgia Meloni

Dopo il comizio della laeder di FdI a Cagliari si era scatenato un mezzo putiferio sulla sua figura e in queste ore arriva la verità di Marco Marras sull’incursione al comizio di Giorgia Meloni. Interpellato dal media Gay il giovane ha spiegato di aver già detto tutto nel suo post ma poi ha ribadito le sue convinzioni Lgbtq sconfessando “macchinazioni”. Queali macchinazioni? Quelle per cui sui social qualcuno aveva insinuato che il giovane in realtà sarebbe stato un simpatizzante di Meloni messo a servizio di un siparietto “politicaly correct” in cui la leader di FdI lo “liquidava” ma con garbo e verve democratica. Marras non ha rilasciato dichiarazioni ma solo una sorta di “sfogo” postumo: “Ho scritto un post completo sul perché del mio gesto. La ringrazio per l’attenzione”.

La verità di Marco Marras sull’incursione

E poi: “Voglio dichiarare che sono una persona pacifica e che con gli scontri non c’entro nulla ho agito da libero cittadino che voleva esprimere politicamente un’opinione”. Poi Marco spiega: “Chi mi conosce sa che al liceo ero out da sempre. Sempre detto di essere gay e nessun partito mi rappresentava, come nessuno mi rappresenta per il voto del 25. Se uno crede ai partiti gli rispondo: beato te”. E il suo ringraziamento alla Meloni? “L’ho ringraziata per avermi concesso un confronto e poi ho tolto il disturbo. Sono per la manifestazione non violenta. Seguo l’esempio di Marco Cappato. Sul fatto che mi hanno schernito e insultato non importa. Chi insulta si manifesta per quello che è”.

Il post scriptum per la Meloni: “Potrà sposarmi”

Marco ha anche precisato che la leader di FdI “non mi ha convinto. Resta una conservatrice. Volevo solo che il mio gesto fosse una dimostrazione che è possibile dissentire nei limiti della buona educazione”. E al famoso post pubblicato nelle ore dopo il comizio Marco aveva anche aggiunto un post scriptum: “Comunque signora Meloni i cambiamenti si possono frenare ma saranno inevitabili e in Italia in futuro potrà sposarmi e adottare”.