Interrogazione Rampelli (Fdi) su Biloslavo: clima da anni '70

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Roma, 1 nov. (askanews) - "Nessuna deroga in difesa della libertà di espressione. Quanto accaduto l'altro giorno al giornalista Fausto Biloslavo all'università di Trento ci fa ripiombare negli anni di piombo. Già pochi giorni fa ragazzi del collettivo anarchico Hurriya hanno impedito a Biloslavo di raccontare la sua esperienza in Libia come inviato di guerra. Ci hanno riprovato in ogni modo mercoledì scorso: strade blindate e cordoni di polizia di fronte il Dipartimento per lo svolgimento della conferenza. La ragione di questa intolleranza nei confronti dell'inviato di guerra, il fatto che fosse 40 anni fa un ragazzo del Fronte della Gioventù. L'università deve essere un luogo di libertà e di confronto e non un soviet. Nessuno può arrogarsi il diritto di sprangare gli atenei. I nostri ragazzi c'erano, hanno ascoltato Fausto Biloslavo e hanno dato, insieme a tutti i presenti che non si sono lasciati intimorire, una lezione di democrazia". E' quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia che ha inviato un'interrogazione al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese e al ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti.

"Ora, però - chiede Rampelli- si proceda contro chi ha danneggiato, ingiuriato, offeso e si è reso protagonista del tentativo di interruzione: c'è un confine non sottile fra la manifestazione del pensiero e la criminalità, come dimostrano anche i numerosi video sugli incidenti occorsi. Il ministro dell'Interno Lamorgese e il ministro dell'Istruzione e Università Fioramonti si preoccupino di garantire l'agibilità degli atenei che stanno diventando per loro diretta responsabilità zone franche dell'illegalità e della violenza politica. A Biloslavo la mia solidarietà e l'invito a organizzare un evento simile alla Camera dei deputati".