Intervista a Paolo Mereghetti: “Come ne La peste di Camus, normalità sarà tornare al cinema”

Giuseppe Fantasia
·Journalist
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Paolo Mereghetti (Photo: Baldini+Castoldi)
Paolo Mereghetti (Photo: Baldini+Castoldi)

Mesi fa, il mondo si è fermato per il lockdown e “fare un dizionario dei film” - spiega Paolo Mereghetti all’HuffPost – “poteva sembrare un gesto azzardato e controproducente”. Le librerie, i teatri e i cinema stavano chiudendo e il rischio era che proprio il cinema “prendesse l’immagine di qualcosa da cui bisognava tenersi lontano”. “Naturalmente, questo non è successo – continua il giornalista e critico del Corriere della Sera e Io Donna - e con i miei collaboratori, appoggiati dall’editore, abbiamo deciso di continuare a lavorare a questo dizionario che è fatto soprattutto per vedere i film a casa. Quelli nuovi vanno visti al cinema, sperando – questo lo sottolineo tre volte - che riaprano al più presto”. Il dizionario, “Il Mereghetti”, è nato nel ’93 per chi si trovava – tiene a precisare – “un po’ spaesato nella marea di film che le tv private cominciavano a buttare nei vari palinsesti”. C’era Ciampi al Governo e Berlusconi si stava preparando per scendere in campo con Forza Italia, ma l’idea è stata sempre quella di offrire “una guida dalla dimensione familiare, casalinga”.

A cadenza biennale, a volte triennale, è stato pubblicato anche quest’anno, ed eccolo, quindi, “Il Mereghetti: Dizionario dei Film 2021” (Baldini+Castoldi) nei suoi tre volumi con quasi 33mila schede e 7mila pagine. “Sono cambiate le ambizioni di queste schede, continua a spiegarci il curatore, perché all’inizio erano piuttosto sintetiche; poi ho capito che farle più ricche poteva essere un vantaggio per il lettore/spettatore, perché un racconto più esteso aiuta a capire e ricordare meglio i film. Tutti sappiamo che ‘Via col vento’ è la storia dell’amore impossibile o quasi tra Reth Burtlett e Scarlett, ma p...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.