Intervista ai Modà, messaggio a Emma: “Facciamo tutti il tifo per te”

intervista ai Modà

Francesco Silvestre, meglio noto come “Kekko”, è la voce del gruppo, Enrico Zapparoli e Diego Arrigoni si scatenano con la chitarra, Stefano Forcella con il basso e Claudio Dirani alla batteria. Così i 5 membri del gruppo più romantico di sempre sono pronti all’uscita del loro nuovo album “Testa o croce”. Sono emozionati ed entusiasti, carichi e pieni di energia. In inverno saranno in tour e intanto nell’intervista ai Modà i 5 artisti raccontano qualcosa in più sulla loro crescita, il loro disco e il rapporto che li tiene insieme. E forse è proprio l’assoluto rispetto dei ruoli e la completa sintonia che li unisce a portali verso un equilibrio che resta solido negli anni.

Il nuovo album è atteso per il 4 ottobre, ma molti fan non potevano sopportare l’attesa: per chiunque lo desiderasse, “Testa o croce” è disponibile in pre-order dal 30 agosto. Sabato 5 ottobre, invece, i Modà incontreranno i fan per il “firma copie”. Presso il Mondadori Megastore di piazza Duomo si terrà un appuntamento straordinario, in cui i fan potranno finalmente rivedere e riabbracciare i loro beniamini. Ai nostri microfoni hanno raccontato l’importanza del periodo di pausa, 2 anni in cui Kekko “è tornato a vivere”. Poi non poteva mancare un affettuoso augurio a Emma.

Intervista ai Modà, “Ansia di Sanremo”

Una conferenza stampa all’insegna del sorriso. Quel sorriso in volto che dà il via al nuovo album e che Kekko non si lascia mai sfuggire. Con il suo carisma, la sua umanità, la grande disponibilità e gentilezza che lo contraddistinguono hanno fatto sorridere i giornalisti in sala. Ha raccontato le storie vere, profonde, comuni e commoventi che danno vita a “Testa o croce”. Abbiamo ascoltato sei dei brani inediti presenti nel nuovo album dei Modà. Il famoso frontman del gruppo si è confidato: “Avevo bisogno di ricaricarmi anche a livello di storie. Per scrivere bisogna vivere”.

Una pausa che è stata essenziale, indubbiamente rigenerante. Ma quanto è forte la voglia di tornare a Sanremo e a scatenarsi sul palco di San Siro? “Non ho il desiderio di tornare sul palco dell’Ariston, perché soffro molto quella settimana”, ci ha spiegato Kekko. Infatti, ha tenuto a specificare: “Sanremo non è solo l’esibizione di quattro serate. C’è dietro un tritacarne devastante”. Su San Siro, dove i concerti dei Modà sono stati strepitosi, non ha dubbi: “Paradossalmente San Siro mi mette meno ansia di Sanremo”. Quindi ha precisato: “San Siro è la tua festa, Sanremo no”. E ancora: “Con questo disco inizia la terza vita dei Modà. Si tratta di un percorso nuovo. Non dobbiamo ricominciare tutto da capo, ma non trovo nulla di scontato in quello che è successo fino a oggi: i dischi di platino, i sold out a San Siro. Siamo partiti bene, ma non so se riaccadrà. Però, per far sì che succeda un’altra volta, so che c’è da lavorare moltissimo e mai dare nulla per scontato”.

Kekko, “cantautore per passione”

Due anni di assenza e un ritorno trionfale, che dal 2 dicembre sarà celebrato con l’apertura del loro tour nei principali palasport italiani. Il lavoro, il successo, la frenesia di fare e creare, l’ansia di non precipitare: nella vita di Kekko mancava qualcosa. La bellezza di una carezza alla sua bambina, la sua piccola grande Gioia. Si era allontanato dalla sua famiglia. Dopo l’ascesa all’olimpo e il grande successo ottenuto, Kekko ha sentito l’esigenza di tornare a vivere. Vivere davvero, gioire dei piccoli gesti quotidiani, affrontare le vere difficoltà di tutti i giorni.

Quindi Kekko ha ribadito che “bisogna ricostruire e ristrutturare. Siamo molto fiduciosi”. Poi ha spiegato quella che è la sua più grande felicità e soddisfazione: “Sono tornato a fare il cantautore per passione. Ero arrivato a un punto in cui ho avuto paura che mi stessero rubando la mia vita normale. Quella del pigiama, del pasto alle 19.30, guardare la partita la domenica, uscire con gli amici. Solo quando mi sono fermato ho capito che stavo perdendo qualcosa. Il contatto con le persone, quello con la mia vita normale. Voglio che questo non accada più. Quello del cantautore è un lavoro divertente. Non bisogna mai perdere le proprie radici. Questa è la cosa più importante”.

Il messaggio per Emma

Vasco Rossi, Alessandra Amoroso, la lettera di Maria De Filippi, il post di Giulia Michelini, Laura Pausini e Paola Turci: sono solo alcuni degli artisti che hanno mandato un messaggio di auguri e vicinanza nei confronti Emma, che a causa della malattia sta affrontando un periodo impegnativo e delicato.

Ma qual è il pensiero che i Modà vogliono indirizzarle? Alla nostra domanda hanno risposto con una speciale rivelazione. “Ci siamo scritti”, dice Kekko. E ancora: “Le ho detto che siamo una voce in mezzo a tante, ma che stiamo facendo tutti il tifo per lei. Le ho scritto anche due giorni fa, mi ha risposto dicendomi che l’operazione è andata bene”. Poi le parole più dolci, a cui è seguito un grande applauso: “Siamo tutti felici, perché la salute di ognuno di noi è la priorità. Dopo viene tutto il resto, ma quello non conta un c***o. Grande Emma”.

Intervista ai Modà, il nuovo album

Melodie e chitarre in stile Modà riecheggiano nel nuovo album. Gusto dolce e romantico, sound pop accattivante e parole che commuovono. “Testa o croce” (dedicata a un personaggio del suo libro “Cash” e “anche un po’ a me”, rivela Kekko), “Quel sorriso in volto”, “… Puoi leggerlo solo di sera”, dedicato ai vent’anni d’amore con la moglie Laura e scritta nella notte di un 15 febbraio, dopo un San Valentino dimenticato. “Quelli come me”, “Per una notte insieme” sono i primi brani del disco.

E ancora: “Voglio solo il tuo sorriso”, “Una vita non mi basta”, “Non respiro”, “La fata”, “Non te la prendere”, “Love in the ‘50s”, “Guarda le luci di questa città”, dedicata alla sua Milano. Infine il titolo più speciale: “Quel sorriso Giogiò”, bonus track con la voce di Gioia, figlia di Kekko.

Sul loro tour nei principali palasport italiani ha detto: “Il nostro spettacolo sarà costruito sulla base di diverse videoproiezioni, ma anche sulla storia d’amore di questi due personaggi a cui mi sono tanto affezionato. Sarà un cortometraggio diviso in 4 episodi, in cui si racconterà cos’è successo ai due innamorati di “Quel sorriso in volto” a partire da quanto si vede alla fine del videoclip. Il concerto ripartirà dalla scena conclusiva del video ufficiale di questa canzone, in cui lui si allontana nel deserto con la sua sposa tra le braccia”.

intervista ai Modà

“Un disco di storie vere”

Si sono fatti risentire con “Quel sorriso in volto”, un brano tratto da una storia vera, commovente e sensibile come l’anima di Kekko, che ha voluto descrivere l’amore bizzarro e profondo tra due innamorati. “Si diceva che eran pazzi”, racconta il brano. Ma per Kekko sono “speciali”. Da tempo il cantante non ha più avuto notizie di quella bella coppia, ma “mi piace immaginarli liberi e felici, sposati per l’ennesima volta”, ci dice il cantante. Poi il lato più dolce della loro storia: “Ogni volta che Antonia era triste, lui le cantava un pezzo malinconico e lei tornava a sorridere”. Kekko, inoltre, ha spiegato: “Ho scritto la melodia con Zappa ed è stata questa la prima canzone del nuovo album”.

intervista ai Modà

Il disco è stato anticipato anche dal singolo “Quelli come me”, un brano che “nasce nei bar di Milano, di notte. Non so se è capitato anche a voi di riuscire a confessare a qualche sconosciuto le vostre paure nascoste. A me capita spesso, al punto di chiedermi come mai, di certe cose, non riesco a parlarne nemmeno con gli amici più intimi. In questo viaggio notturno mi sono ritrovato a confidarmi con molte persone e il risultato è stato che non siamo poi così diversi tra noi. Quelli come me sono tanti”. E ancora: “Si è trattato di un modo per parlare con le persone normali di cose normale. Un’esperienza sicuramente da rifare, ci sono un sacco di belle storie in giro. Così ho recuperato il contatto con la realtà e mia volta sono tornato a sentirmi normale. La mia vita in parte è monotona, ma mi piace la mia vita”. Così ha spiegato Kekko, autore del brano che su YouTube conta già 1.779.660 visualizzazioni.

Kekko, “Dovevo tornare a vivere”

Lo ha dichiarato lui stesso in un’intervista al Corriere della Sera: “Tornavo a casa e mia figlia si nascondeva dietro alle gambe della mamma. Avevo smesso di baciare sia lei sia mia moglie per paura di ammalarmi e dover saltare dei concerti”. Per 4 anni Kekko Silvestre ha trascorso la sua vita con e per i Modà, sempre in giro a suonare e promuovere i loro lavori. Doveva staccare la spina, tornare a respirare. Una pausa di riflessione che ci voleva, anche per chi aveva conosciuto gloria e successo.

“Me lo ricordo bene: 3 marzo 2017, nei camerini di un concerto a Livorno. Mancavano sette date alla fine del tour e stavamo già per annunciarne altre. Ho rinunciato. Avevo sempre la testa da un’altra parte, sia in casa che con gli amici. Era il momento di riprendere in mano la mia vita”. Quindi ha continuato: “Adesso capisco cosa significa portare una figlia a scuola, fare i compiti e metterla a letto tutte le sere: fare i figli è diverso da essere genitori. Poi, non senza discussioni, aiutavo mio padre a fare lavori di imbiancatura e giardinaggio per amici e parenti. Vivere è questo. Ho ripulito tutto il superfluo che c’era intorno e sono ripartito da qualcosa di vero: il mondo della musica è una scatola vuota”. Anche gli altri membri del gruppo sono soddisfatti del loro ultimo progetto e “felici per Kekko, che è tornato a sorridere”.

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