Intervista ai Pink Sonic, il tour in Italia per omaggiare i Pink Floyd

intervista Pink Sonic

Cercano di riprodurre l’energia, le emozioni, la solarità e le spettacolarizzazioni dei Pink Floyd: i Pink Sonic per la prima volta stanno portando l’European Pink Floyd Experience Tour nei teatri italiani. La band sarà impegnata da novembre ad aprile: prima tappa Crema, il 18 novembre 2019, per poi raggiungere alcune delle più grandi città italiane, come Roma, Milano e Firenze. Come ci racconta nell’intervista ai Pink Sonic, il leader Francesco Pavananda da oltre vent’anni si impegna nella minuziosa e appassionata ricerca dell’anima e del sound di David Gilmour.

I Pink Sonic, band veneta nata nel 2011, hanno all’attivo oltre 200 concerti sia in Italia sia all’estero. Nel 2013 hanno avuto l’onore di cantare e suonare al fianco di Lorelei e Durga Mc Broom. Durante la loro tournée, infatti, sono stati accompagnati dalle due famose coriste dei Pink Floyd, le quali si sono ritrovate a cantare in Italia dopo oltre 20 anni dal loro ultimo concerto con la formazione originale. Correva l’anno 1989.

I Pink Sonic mantengono attiva la gloria dei Pink Floyd e sono una celebrazione della loro musica. Il successo è frutto di uno studio assiduo e di uno strenuo lavoro, quasi filologico, per riportare sul palco lo show del famosissimo e ineguagliabile gruppo inglese. I loro spettacoli sono pieni di adrenalina e un connubio di emozioni. Con i propri live, i Pink Sonic propongono un puro approccio rock. Al proprio pubblico la band propone fedelmente lo stile di Gilmour, si respira l’intesa e l’interazione tra i musicisti, attento anche lo studio degli aspetti tecnici, dalle luci ai laser fino all’uso meticoloso della stessa strumentazione musicale.

Intervista ai Pink Sonic, il loro tributo

Nell’intervista ai Pink Sonic, Francesco Pavananda, frontman e direttore artistico del gruppo, ha ripercorso la loro carriera e parlato della loro comune e sfegatata passione per la musica: “Tutto nasce da una profonda passione verso arte e musica, che si è incanalata più specificamente verso la musica dei Pink Floyd. Nasce tutto per passione e si è trasformato in qualcosa che è molto di più. Con il nostro lavoro portiamo a testimonianza la bellissima esperienza artistica dei Pink Floyd, che appassiona anche le nuove generazioni”. E precisa: “Il colpo di fulmine è scattato in età adolescenziale, tra i 16 e 17 anni, quando i grandi album dei Pink Floyd mi hanno colpito e accompagnato per tutta la vita”.

intervista Pink Sonic

Ma qual è quell’aspetto che rende così unici i Pink Floyd? E quale l’elemento che il gruppo di Francesco desidera proporre ai propri fan? “La grandiosa espressione artistica dei Pink Floyd si concretizza nella semplicità dell’esposizione legata alle canzoni e a tutto ciò che gira intorno alla loro musica. Questa semplicità unita alla loro profondità sono le loro principali caratteristiche, a cui non devono essere esclusi i grandi show che hanno sempre proposto al grande pubblico”. Per loro, quindi, è stato necessario “non solo lo studio delle loro canzoni, ma anche degli spettacoli e delle esibizioni live”.

Abbiamo quindi chiesto al gruppo quanto allenamento si celi per riprodurre le musiche dei Pink Floyd. “C’è tantissimo studio, dai brani al profondo studio delle musiche, insieme a musicisti e tecnici del suono di ottimo livello”. Importante anche l’attenzione alla tecnologia e alle luci che accompagnano i loro show. C’è davvero un grande lavoro. Si tratta di un lavoro musicale e teatrale”. Quindi fa sapere: “C’è dietro tanto tanto studio, ma anche tanto investimento”. L’obiettivo, spiega Francesco Pavananda nell’intervista ai Pink Sonic, è “glorificare i Pink Floyd. Sono tanto belli e imponenti, ma anche tanto complicati”. E ancora: “Anche nel panorama italiano tutti conoscono le canzoni dei Pink Floyd. C’è chi li ama alla follia e chi li apprezza di striscio, ma loro lasciano nel mondo del rock un’eredità importantissimo. Chi fa rock è inevitabilmente erede dei Pink Floyd”.

intervista Pink Sonic

Il termine “cover band” non fa per i Pink Sonic: “Non si tratta di una semplice esecuzione. È un insieme di tante parti complesse e profonde, le quali vengono messe insieme con arte”. E ancora: “Noi ci facciamo portavoce di elementi musicali e teatrali dei Pink Floyd, ma proponiamo anche il nostro valore artistico, che rendono le serate più autentiche ed efficienti nella relazione con il pubblico”. Quindi ha ribadito: “Ci portiamo sulle spalle la storia dei Pink Floyd, ma alla base ci siamo noi. Non siamo una semplice cover band: il nostro è uno show autentico”.

Il tour e il sogno nel cassetto

“Facciamo tutto questo per il pubblico: glorificare l’arte e la musica lo facciamo per il pubblico. Il nostro servizio come artisti è emozionare e tramandare cultura”. Quindi ribadisce: “Al centro di tutto il nostro lavoro c’è il pubblico, che è il nostro punto di riferimento”.

Sul loro tour hanno dichiarato: “I Pink Sonic stanno godendo di un ottimo riscontro. Il nostro calendario si sta riempiendo di date. Le nostre serate sono davvero meravigliose e indimenticabile: siamo solo agli inizi, ma per il momento sta andando benissimo”. Non manca il ricordo alla data di Roma, che “porteremo nel cuore per tanto tempo”, hanno confidato.

intervista Pink Sonic

E sul ruolo rivestito dalla musica rock ha dichiarato: “Oggi sono venuti a mancare degli elementi innovativi, ma ci sono degli ottimi artisti che cercano nuove espressioni nel panorama rock e pop. Forse manca un terreno fertile per cui tali artisti possano crescere”.

Abbiamo chiesto qual è il sogno nel cassetto dei Pink Sonic. A tal proposito non ci sono dubbi: “Il nostro prossimo concerto”. Per loro, infatti, ogni esibizione è un “laboratorio artistico”. Inoltre, in ogni occasione, Francesco cerca di “spingere ogni situazione al limite”. Infatti, “vedere a ogni concerto il pubblico entusiasta è un sogno che si ripete. Il nostro sogno nel cassetto è conoscere un pubblico sempre più vasto e nuovo con la nostra musica, portando la meravigliosa musica dei Pink Floyd a tutti. Aspetto il pubblico, lo invito a non mancare a un’esperienza live dei Pink Sonic, perché sarà un’esperienza tanto profonda e bella per la quale vale la pena fare qualche chilometro e raggiungere i più bei teatri d’Italia.