Intervista Andrea Biagioni: “Dopo tanti sacrifici, svelo il mio album”

intervista Andrea Biagioni

Lucchese doc, classe 1988: Andrea Biagioni si avvicina alla musica all’età di 10 anni, oggi è un cantante e un sapiente polistrumentista. I suoi studi cominciano seduto al pianoforte, per poi dedicarsi allo studio di quella che diventerà la sua più grande passione: la chitarra. Molti gli strumenti nel suo repertorio. Tra questi, le percussioni (cajon, bongo, djambé, udu), il basso elettrico e l’armonica a bocca. Il suo sound unisce sonorità pop, folk e blues. Una carriera fatta di tanta gavetta, massimo impegno e moltissimi sacrifici. Dai locali della zona alle prime, importanti, collaborazioni, partecipando ad alcuni festival e suonando come turnista in diverse realtà, tra cui il progetto “Voci Sole” di Paolo Ruffini. Partecipa anche a svariati musical, girando l’Italia assieme a una compagnia teatrale per cinque anni. Nell’intervista ad Andrea Biagioni, il cantante e musicista ha raccontato qualcosa in più sul suo percorso, dai primi passi nel mondo della musica alle più belle soddisfazioni vissute, da X Factor a Sanremo giovani, fino al tour e ai sogni nel cassetto.

Abbiamo parlato del suo nuovo album, “Pranzo di famiglia”, capace di mostrare emozioni profonde che si celano anche nei più momenti routinari, come si evince dal titolo del disco. Attraverso 8 brani autobiografici, Biagioni confida momenti difficili e debolezze, ma anche punti di forza e istanti sereni, il tutto servendosi di un linguaggio intimo e confidenziale, essenziale nei testi e nelle melodie.

Andrea ha ripercorso la sua gavetta e i tanti sacrifici: “Mi piace toccare le cose per mano prima di giudicarle”. Ha parlato dei suoi passi nel mondo del musical, che ha molti lati positivi, ma ha pure risvolti negativi. Tra questi, confida il cantante, “non mi piace ripetere le stesse esibizioni in maniera completamente identica. Ripetere tutto a macchinetta non fa per me. Ho bisogno di libertà, soprattutto sul palco. Altrimenti, da musicista con derivazioni blues e jazz, mi sento come un animale in gabbia”.

Intervista ad Andrea Biagioni, la sua musica

A soli 10 anni ha iniziato a fare musica: “Il merito va ai miei genitori che mi hanno sempre fatto ascoltare musica, sia nelle vacanze sia in casa. La musica era sempre presente nonostante i miei non fossero musicisti. A 10 anni ho iniziato a suonare il pianoforte”.

Nel frattempo teneva con sé una chitarra, oggi sua fedele compagna. Eppure, ci confida, “inizialmente non la capivo. Provavo a suonare la chitarra e non ne usciva niente di armonico. Non mettevo le dita nelle posizioni giuste. Comprai un librettino di accordi e da autodittata cominciai a suonare”.

Nell’intervista ad Andrea Biagioni, il musicista confida ai nostri microfoni: “In ambito musicale spesso non sono stato molto fortunato. Tutto quello che ho ottenuto l’ho raggiunto sulle mie gambe. Nessuno mi ha regalato niente. Alcuni dei più grandi traguardi personali sono arrivati in età matura”. Infatti, ha ricordato, il primo disco “l’ho pubblicato a 31 anni”. E ancora: “Tutto quello che ho ora me lo sono andato a prendere. Ma non posso negare che è stato molto faticoso”.

L’esperienza a X Factor e Sanremo

Dopo tante esperienze e tanti sacrifici, molti impegni e intenso studio, ha suonato al fianco di Manuel Agnelli, al cui gruppo ha aperto dei concerti. Il suo coach durante X Factor lo ha molto supportato, poco dopo sbarca a Sanremo, dove per una manciata di voti si vede sfuggire il podio, qualificandosi quarto con “Alba piena”.

Su queste esperienze, sulla loro importanza e sullo stress accumulato in quei giorni intensissimi, ha rivelato: “Sono stati due momenti molto belli, soprattutto X Factor, perché è stato più lungo e impegnativo. Ti tiene a un regime al limite per i nervi, ma fa parte del format stesso. A Sanremo non sei recluso in loft insieme a tutti gli altri concorrenti. Sei libero ed è un’esperienza molto più breve”. Ma precisa: “Non hanno torto quelli che li descrivono come dei “tritacarne”. A X Factor i cantanti sono numeri usati per fare un programma”. Ma non nasconde il lato positivo: “Se sei un buon numero, che sa sfruttare l’occasione, è una bella opportunità. È una realtà che va saputa gestire”.

Nel corso dell’intervista ad Andrea Biagioni, il cantante non disdegna né nega le critiche che in molti rivolgono ai talent. “In quella realtà sei trattato come se fossi su un piatto d’argento, una situazione ben diversa da quella esterna”.

intervista Andrea Biagioni

“Pranzo di famiglia”, il nuovo album

Il 25 ottobre è uscito “Pranzo di famiglia”, in cui per la prima volta l’artista toscano si distacca definitivamente dalla musica e dai testi inglesi. Infatti, si tratta del primo lavoro completamente in italiano. “Pranzo di famiglia è un racconto autobiografico, un viaggio attraverso lo sguardo di un bambino ormai grande, che voltandosi indietro affronta e rivede con occhi diversi il suo passato. Ogni traccia dell’album rappresenta un momento della mia vita, racconta periodi chiave della mia crescita personale, fatta di fasi di fragilità emotiva alternate a momenti di gioia e risalita”, dichiara Andrea Biagioni.

Il cantante della provincia di Lucca ci racconta: “Ci ho messo un po’ di tempo a concretizzare questo disco. Non riesco a mettere la faccia nelle cose se alla base non c’è qualcosa che sia veramente mio. Se tutte le canzoni mi fossero state scritte e io mi fossi dovuto limitare a cantarle, in questo progetto non ci sarebbe la mia anima. Sono uno di quelli che non è capace di non dire la sua”. Quindi, nell’intervista ad Andrea Biagioni, il cantante e musicista ha aggiunto: “Io sono stato fortunato perché ho potuto realizzare il mio progetto con i miei tempi, quelli fisiologici. Ci sono colleghi che hanno contratti molto più restrittivi e per questo motivo non riescono a far decantare le proprie opere d’arte”.

E ancora: “Ho sempre cantato in inglese: iniziare a farlo in italiano è stata una vera e propria novità. Quando c’è una sfida io mi ci devo buttare di testa”, ha svelato con il sorriso ai nostri microfoni.

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“Surferemo”, il brano di Andrea Biagioni

“Surferemo” è un brano pop-folk dagli arrangiamenti eleganti e ricchi di fiati che invita a una romantica evasione verso lidi assolati. Un amore per il mare che emerge perfettamente anche nel videoclip ufficiale, ambientato sulle spiagge toscane di Marina di Pietrasanta e capace di rievocare la nostalgia di fine estate. Si tratta di un brano in grado di sollevare un tema molto attuale e altrettanto importante. L’invito di Andrea è quello di prendersi del tempo, godere a pieno dei momenti più belli al fianco delle persone più speciali. Imparare a fare quello che si desidera fare, senza lasciarsi soggiogare dal giudizio e dai condizionamenti altrui. “Il surf è magico proprio per questo motivo: è capace di riconnettere con quella parte di sé sensibile, primitiva e purtroppo spesso dimenticata”, commenta il cantante toscano.

Gli abbiamo domandato quanto sia difficile, nella frenesia dei nostri giorni, concedersi del tempo e pensare un po’ anche a sé stessi. A tal proposito ai nostri microfoni ha dichiarato: “In questo pezzo, che è forse il più leggero del disco, che si ricorda al primo ascolto, c’è all’interno l’invito a prendersi del tempo in mezzo alla nostra continua corsa verso non si sa più che cosa. Bisogna fermarsi e dirsi felici per tutto ciò che abbiamo raggiunto. Dobbiamo goderci i nostri traguardi”.

Quindi confida: “Questa cosa me la sono dovuta dire prima di tutto a me stesso. Ho investito tanti anni e per tanto non sono riuscito a concretizzare: oggi mi ritrovo invece con tante cose fatte. È umano fare paragoni con gli altri, ma ora posso andare a letto con l’animo in pace”. Poi ha svelato la sua passione per il surf e il viaggio: “Sia nel video sia nel testo e nella musica invito a prendersi del tempo e viaggiare”.

intervista Andrea Biagioni

La sua canzone sanremese

Sull’incomunicabilità dei nostri giorni, un tema attuale che propone anche nella canzone sanremese “Alba piena”, un brano che racconta una storia d’amore in negativo, abbiamo chiesto ad Andrea di esporci il suo personale giudizio. Inoltre, abbiamo voluto sapere qual è l’uso che fa dei canali di comunicazione, con una particolare attenzione ai social network che sono oggi i più gettonati. “Sono un intramontabile romantico nei confronti dei social e dei nuovi mezzi di comunicazione. Non li vedo in buona luce, anche se inizialmente, da musicista purista, non vedevo di buon occhio neppure X Factor”.

Eppure, ci tiene a precisare: “In realtà i social sono dei nuovi canali e delle nuove opportunità per far conoscere il proprio mondo e i propri prodotti”. In “Alba piena”, invece, invita a “riflettere sulle nostre relazioni, pensare se siamo davvero felici con la persona che abbiamo affianco. Riflettere su sé stessi e su quello che si vuole davvero”.

intervista Andrea Biagioni

Il tour

Milano, Verona, Alessandria, Roma, Bergamo, Brescia, Treviso, Latina, Pesaro, Livigno, Varese e Padova: giusto il tempo di godersi le festività natalizie dopodiché Andrea sarà nuovamente in tour in giro per l’Italia. La tournée ha avuto inizio il 23 novembre, interrompendosi il 15 dicembre e riaprendo i battenti il giorno 27 dello stesso mese.
Sul suo tour ci ha detto: “Io sono in vacanza quando sono in tour. Il mio regalo viene quando suono”, ci svela orgoglioso del successo che sta avendo il suo nuovo tour: il più bel regalo di Natale per Andrea Biagioni. “Il concerto mi permette di raccontare in maniera molta intima, con poca distanza tra me e il pubblico”, ha aggiunto.

Quindi, nell’intervista ad Andrea Biagioni, il cantante ha precisato: “I sound sono da band e per renderli a pieno servirebbero tra i 6 e gli 8 elementi. Da solo, voce e chitarra, non è facile. Allo stesso tempo, il risultato è doppio: quando il concerto viene bene, la soddisfazione è doppia”.

intervista Andrea Biagioni

La carriera e i sogni nel cassetto

Dopo tanta gavetta, le prime esibizioni nei pub lucchesi e i musical, Andrea Biagioni è stato ammesso al Berklee College of Music di Boston. Tuttavia, nel 2016, abbandona gli studi per partecipare alla decima edizione di X Factor al fianco del coach Manuel Agnelli, che sarà costretto a salutare durante la semifinale del talent. È in quell’occasione che propone l’inedito “Il Mare Dentro”, che diventerà anche il titolo dell’EP pubblicato dopo la partecipazione a X Factor, contenente cinque cover da lui interpretate nel corso del talent show.

Ma la collaborazione con Agnelli non si interrompe negli studi Sky. Andrea Biagioni, infatti, avrà l’onore di aprire le prime 12 date del “Folfiri o Folfox Tour 2017” degli Afterhours. Nel 2018 raggiunge un altro grande traguardo, partecipando a Sanremo Giovani con il suo inedito “Alba Piena”, che conquisterà il quarto posto.

Abbiamo poi chiesto ad Andrea quale sia il suo sogno nel cassetto. Con quel tono gentile e solare che ha accompagnato l’intera chiacchierata, tra una risata e l’altra, ci svela il miglior incoraggiamento: “Se una persona si impegna i risultati arrivano”. “Il mio sogno è sempre stato girare l’Italia e il mondo per mezzo della musica. In questo periodo il mio desiderio si sta formando”. Tuttavia, ci confida: “Faccio ancora fatica a campare di sola musica”.

Quindi ha concluso: “Reputo di essere un artista che ha qualcosa da dire, altrimenti non avrei fatto questo lavoro. Tuttavia, in Italia a livello musicale non esiste molta meritocrazia. Il movimento indipendente e le esperienze emerse negli ultimi anni mi hanno fatto prendere speranza, anche per gli artisti che non sono necessariamente mainstream e non producono musica che viene facilmente passata in radio”.