INTERVISTA - Difesa informatica importante quanto quella missilistica - ex generale Nato

Ben Hodges, ex generale dell'esercito statunitense, a Zagan, in Polonia

BERLINO (Reuters) - Un attacco informatico ai porti tedeschi di Bremerhaven o Amburgo ostacolerebbe gravemente gli sforzi della Nato per inviare rinforzi militari agli alleati.

Lo ha detto a Reuters Ben Hodges, ex generale dell'esercito statunitense.

La Commissione europea ha proposto, all'inizio di questo mese, un piano d'azione per rafforzare le difese informatiche; Hodges, che ha comandato le forze dell'esercito statunitense in Europa dal 2014 al 2017 e ha a lungo sostenuto che le infrastrutture civili sono un pilastro essenziale della strategia militare, ha affermato che la protezione informatica è importante tanto quanto i sistemi di difesa missilistica al fine di proteggere i porti tedeschi sul Mare del Nord.

Mosca, di recente, ha preso sempre più di mira le infrastrutture di comunicazione e elettriche in Ucraina, e a ottobre ha avvertito che "infrastrutture semi-civili" potrebbero essere un obiettivo legittimo per un attacco di rappresaglia contro i Paesi che aiutano l'Ucraina in seguito all'invasione russa a febbraio.

"Bremerhaven e Amburgo sono in realtà i porti marittimi più importanti da cui dipende l'alleanza, per l'equipaggiamento militare, non solo per i cargo commerciali", ha detto Hodges.

L'ex generale ha ricordato un attacco informatico del 2017, soprannominato NotPetya e attribuito alla Russia, che aveva inizialmente colpito l'Ucraina ma si era poi diffuso rapidamente attraverso network aziendali di multinazionali con operazioni o fornitori nell'Europa orientale. Il gigante danese delle spedizioni Maersk ha detto che l'attacco ha causato interruzioni ai propri sistemi informatici in tutto il mondo, facendo perdere alla società le tracce del proprio carico.

"È stato allora che ho capito quanto siamo vulnerabili", ha detto Hodges. "Se non possiamo utilizzare Bremerhaven, sarà molto difficile per gli Stati Uniti rafforzare e adempiere alla propria parte dei piani operativi".

Alla luce di ciò, ha affermato Hodges, la decisione di Berlino di consentire al gruppo cinese Cosco Shipping di acquistare una partecipazione in un terminal di Amburgo, il porto più grande del Paese, ha causato "molta ansia... perché una volta che sono lì, sono all'interno dell'ecosistema del porto."

Hodges ha affermato che i porti sarebbero essenziali per introdurre gli alleati, "e quindi sapere che i cinesi potrebbero essere in grado di influenzare o interrompere le attività nelle infrastrutture di trasporto critiche, questo è un problema".

Il ministero della Difesa a Berlino non ha commentato in merito ai timori per la sicurezza manifestati da Hodges. L'operatore portuale di Amburgo Hhla ha detto di esaminare costantemente software, linee guida e metodi per identificare ed eliminare i punti deboli il più rapidamente possibile. Il ministero degli Esteri cinese ha affermato che la cooperazione tra Cina e Germania è una questione che riguarda i due Paesi e che terze parti "non hanno il diritto di intromettersi e intervenire".

(Tradotto da Chiara Bontacchio, editing Sabina Suzzi)