Intesa Cnsas Lombardo-RRM per migliorare comunicazioni in montagna

Red-Alp

Milano, 11 set. (askanews) - Dopo Lazio e Emilia Romagna, anche in Lombardia è stato siglato un accordo di cooperazione tra il locale Corpo nazionale soccorso alpino speleologico (Cnsas) e la Rete Radio Montana (RRM), il progetto nazionale che mira ad incrementare la rintracciabilità in montagna per mezzo delle comunicazioni radio. L'intesa ha lo scopo di contribuire alla diffusione della cultura della prevenzione degli incidenti in montagna, invitando gli utenti del progetto RRM ad osservare le buone norme comportamentali nella pianificazione e svolgimento delle attività in ambiente montano. Ciò anche tramite l'utilizzo del portale "Reramonet", con l'inserimento dell'attività dettagliata che si accinge a svolgere, descrizione che potrà essere consultata dal Cnsas lombardo in caso di richiesta da parte di uno degli utenti della RRM. Si intende promuovere, inoltre, l'uso degli apparati PMR-446 sintonizzati sulla frequenza radio denominata "canale 8-16", che potrebbe essere un ulteriore strumento di comunicazione da affiancare a quelli normalmente utilizzati, qualora questi non risultino utilizzabili per qualsivoglia motivazione.

La Rete Radio Montana attualmente propone una frequenza radio di libero uso in banda PMR-446 (UHF), canale 8.16 unificata a livello nazionale, impiegata per l'interscambio di informazioni di sicurezza tra più persone durante le attività in montagna. La potenzialità della rete è direttamente proporzionale al numero di utenti attivi contemporaneamente in un'area geograficamente ristretta. La RRM non è un'alternativa alle classiche modalità di allertamento degli organi preposti al soccorso in montagna, (112NUE/118/CNSAS/GeoResQ), bensì è un "di più", in caso di emergenza, se il telefono cellulare non dovesse avere segnale.