Intesa a Parigi sulla Libia, al voto alla vigilia di Natale

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Milano, 13 nov. (askanews) – Un “riavvicinamento” tra Italia e Francia per spingere la Libia verso elezioni “libere, regolari, inclusive e credibili” il prossimo 24 dicembre. E’ quello suggellato alla Conferenza sulla Libia di Parigi.

Per Draghi il primo “pilastro” della stabilità libica è che le elezioni “si svolgano il 24 dicembre, siano simultanee, parlamentari e presidenziali, e accettate. I libici vogliono votare”. Per far questo, però, “occorre fare una legge elettorale che è fondamentale e il mio auspicio è che venga fatta con l’accordo di tutti, nei prossimi giorni perchè è urgente”.

Occorre poi garantire “la sicurezza” e l’uscita di truppe mercenarie dal Paese e assicurare la stabilità economica, con il rafforzamento della Banca centrale. C’è poi il capitolo dei diritti umani, una situazione che “va affrontata insieme”.

Un tema che porta direttamente Draghi ad affrontare la questione dei migranti: “Occorre intervenire e far qualcosa per affrontare la situazione; è certo però che gli sbarchi continui sull’Italia creano una situazione insostenibile. L’Ue deve trovare un accordo e noi dobbiamo investire di più in Libia per aiutare i libici a creare condizioni più umane per queste migrazioni che non originano in Libia ma da paesi limitrofi, la Libia è anche un paese di passaggio”.

Presenti anche la cancelliera tedesca Angela Merkel e il padrone di casa: il capo di stato francese Emmanuel Macron. Ma il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e quello russo Vladimir Putin si sono distinti per la loro assenza. In una conferenza stampa separata, il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov ha detto che “è molto importante non sconvolgere gli equilibri sul terreno”, altrimenti “aumenterà il rischio di rinnovare i combattimenti”.

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