Intesa Sanpaolo: sostenibilità cruciale, investiamo 50 miliardi

Intesa Sanpaolo: sostenibilità cruciale, investiamo 50 miliardi

Milano, 16 gen. (askanews) – La sostenibilità come motore di crescita e area sempre più rilevante anche per un gruppo bancario. E’ questo il messaggio che Intesa Sanpaolo ha ribadito nel corso dell’incontro di rendicontazione dei risultati ottenuti dal gruppo in questo ambito, tra accesso al credito, filantropia, ambiente e cultura. Con l’obiettivo di combattere le diseguaglianze e di promuovere l’inclusività, e al tempo stesso rilanciare gli investimenti. Per questo il Consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha annunciato anche la volontà del gruppo di offrire supporto finanziario ai progetti che guardano alla sostenibilità.

“Noi – ha detto ai cronisti – tranquillamente possiamo sostenere 50 miliardi di supporto alle aziende italiane che vogliano investire in questo settore. Lo riteniamo un’area nella quale abbiamo le competenze e abbiamo le persone che hanno sviluppato capacità di supporto alle aziende nel trovare progetti di finanziamento, quindi riteniamo che possiamo fare realmente la differenza”.

I numeri presentati a Milano parlano, per esempio, di 8,7 milioni di pasti, 131 mila farmaci e 103 mila indumenti distribuiti attraverso associazioni caritative, ma anche di sostegno a 3240 studenti meritevoli e finanziamenti a 150 progetti di economia circolare. Con in più due nuove iniziative rivolte alle madri lavoratrici e a chi ha difficoltà a raggiungere la pensione.

“Noi crediamo che tutte le imprese, ma in particolare le banche, le imprese finanziarie – ci ha detto Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo – debbano farsi carico dei problemi della società, non c’è sviluppo che sia degno di questo nome, se la società non risolve i problemi più gravi: in questo momento il problema più grave è la disuguaglianza e la difficoltà per molte persone di poter concepire il loro futuro come qualcosa su cui sono liberi di decidere e su cui hanno una visibilità: ecco su questo vogliamo intervenire”.

Al convegno ha preso parte anche il presidente di BlackRock, Rob Kapito, che ha ribadito come la sostenibilità sia lo standard degli investimenti del colosso americano e il cambiamento climatico sia “la questione principale” anche per la finanza. “Non c’è scelta – ha aggiunto Kapito – dobbiamo agire”.

“Oggi tutti i grandi investitori internazionali – gli ha fatto eco Carlo Messina – guardano a queste tematiche come alle tematiche del futuro; credo sia sempre più parte di chi investe, anche di quei risparmiatori che investono nei grandi fondi internazionali, di richiedere che gli investimenti che loro ricevono siano sostenibili e nascano da aziende che hanno una visione rivolta alla sostenibilità del futuro. E’ chiaro che rimane fondamentale generare degli utili che remunerano i propri azionisti, e questo è un presupposto imprescindibile. Però un’azienda leader che riesce a generare degli utili ha secondo me il dovere di destinare una porzione di queste risorse a vantaggio della comunità o di chi ha bisogno”.

Alle tavole rotonde organizzate nel Centro congressi di Fondazione Cariplo si sono alternati esponenti del mondo sociale, economico e della cultura. E prima degli interventi conclusivi è salita sul palco anche Paola Pisano, ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, che ha parlato del lavoro che, nel proprio ambito, sta portando avanti nella pubblica amministrazione. “Non è una mai una questione di età – ha spiegato la ministra – ma di accendere la scintilla, di crederci un po’ nel fatto che si possa innovare, si possa cambiare, si possano risolvere le piccole problematiche di tutti i giorni”.

In chiusura dei lavori il professor Giovanni Bazoli, presidente emerito di Intesa Sanpaolo, ha voluto sottolineare, con la consueta intensità, come le scelte etiche siano cruciali, sempre e in qualunque contesto, per la banca e per la società.