Intolleranze alimentari: arriva catalogo Fnomceo-Soc. Scientifiche

Red-Cro

Roma, 13 feb. (askanews) - Ma davvero le intolleranze alimentari sono la causa di tutti i mali, dal gonfiore addominale, all'obesità, alla calvizie? E, per svelarle, si può far conto su test come l'analisi del capello o l'iridologia, magari condotti in un centro non autorizzato da parte di personale non sanitario? Per 'curarle', poi, è saggio eliminare drasticamente dalla dieta alcuni alimenti? Potrebbe a volte sembrare così, leggendo riviste non troppo specializzate, cercando informazioni su google o risposte di salute da figure non abilitate a fornirle. Dar retta alle lusinghe di queste moderne sirene che promettono - e a volte anche ottengono, ma a prezzo di gravi carenze nutrizionali e compromissione anche irreversibile dello stato generale di benessere - la perdita dei 'sette chili in sette giorni' del repertorio della commedia all'italiana può però costare caro. E, a farne le spese, oltre che il portafoglio è soprattutto la salute.

Ora, a fare chiarezza, arriva un decalogo condiviso dalla Federazione nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri - Fnomceo e dalle principali società scientifiche di settore. Il Decalogo, che porterà l'imprimatur del Ministero della Salute, sarà presentato in anteprima assoluta venerdì 16 febbraio, nell'ambito dell'incontro "La comunicazione della Salute al tempo delle fake news: il ruolo del giornalista quale 'garante' dell'informazione" (gratuito, 4 crediti FPC giornalisti), che si terrà, dalle 14 alle 18, presso l'Auditorium del Dicastero di Lungotevere Ripa 1. A ripercorrerne la nascita e gli obiettivi saranno Gianluigi Spata, componente del Comitato Centrale Fnomceo, Antonio Caretto - Presidente ADI (Associazione Italiana Dietetica e nutrizione Clinica) e Barbara Paolini - Vicesegretario ADI. (Segue)

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità