Intossicazione da monossido, 7 persone ricoverate nel lecchese

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Ennesimo caso di intossicazione da monossido di carbonio. Sette persone, tra le quali due minori di 7 e 10 anni, sono state soccorse nella mattinata del 2 gennaio in via Fratelli Gilardi a Dolgazo, in provincia di Lecco. Tutti presentavano chiari sintomi d’intossicazione da monossido, in particolare forti nausee e cefalee.

Intossicazione da monossido, 7 ricoverati

Grazie all’intervento sul luogo del personale sanitario del 118, i soggetti a rischio intossicazione sono stati soccorsi e ricoverati in codice giallo negli ospedali di Lecco ed Erba. Il caso ha richiesto l’intervento anche di Carabinieri e Vigili del fuoco.

Ogni anno sono sempre più numerosi gli incidenti domestici che possono facilmente scaturire in intossicazione da monossido, in particolare nel periodo invernale. In questa parte dell’anno aumenta infatti la necessità di riscaldare ambienti e case e, con essa, cresce esponenzialmente anche la possibilità di avvelenamento da monossido. La maggior parte delle intossicazioni causate da questo gas avviene infatti per la cattiva combustione di impianti termici o di cammini e stufe.

Proprio com’è accaduto in Francia durante la notte di Natale del 2019, dove almeno 21 persone sono rimaste intossicate dalle esalazioni di monossido di carbonio. L’ incidente è avvenuto proprio mentre il prete stava celebrando la messa nella chiesa di Sant Eloi a Carlepont. Dalle prime ricostruzioni, la causa della fuoriuscita di gas sarebbe proprio una stufa malfunzionante.

Una fuga di gas sarebbe la causa anche di un altro fatale incidente, accaduto a ottobre in Italia, nella provincia di Varese. Una madre e un figlio, rispettivamente di 95 e 70 anni sono morti nel loro appartamento insieme al cane proprio a causa di un’intossicazione letale.