"Inutile impedire la mobilità tra Regioni"

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depressione e rischio nuovo lockdown
depressione e rischio nuovo lockdown

Covid, gli esperti dell’Ispi hanno evidenziato come potrebbe essere una strategia migliore un intervento selettivo a protezione di specifiche fasce di età e Lockdown mirati per località. Sulla stessa linea anche un gruppo di ricercatori italiani guidati da Antonio Scala, presidente della Big Data in Health Society e ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche. In un articolo pubblicato su Nature Scientific Reports, hanno dichiarato che è preferibile gestire i lockdown in maniera mirata, regione per regione, cercando di tenere a casa il più possibile i giovani e gli anziani.

Covid: “Lockdown mirati”

“Se si riuscisse – hanno dichiarato i ricercatori – a calibrare con efficacia mirata la percentuale di popolazione isolata e la sua specifica articolazione in termini territoriali e in classi di età, senza interrompere l’economia, l’epidemia potrebbe essere contenuta fino alla creazione, produzione e distribuzione di un vaccino”.

I ricercatori sono arrivati a questa conclusione dopo aver analizzato degli scenari coerenti con i dati scientifici ed epidemiologici raccolti sulle fasi iniziali della pandemia Covid-19 in Italia. Le ipotesi, che sono state vagliate, sono diverse. Si può decidere di far uscire dal lockdown tutto il Paese un po’ per volta. E si può pensare di far uscire dal lockdown solo determinati gruppi di cittadini, come per esempio i giovani, o quelli in età da lavoro, o gli anziani.

Dalla ricerca emerge è emerso un risultato: la tempestività di applicazione delle misure di contenimento e di distanziamento sociale rischia di incidere poco sull’andamento dell’epidemia che può ripartire una volta che tali misure vengano allentate.