Inventa drink “antipaura”, ma la Rai non lo vuole: “Sei veneto”

Inventa drink antipaura, ma la Rai non lo vuole

Per combattere la paura e reagire con positività al Coronavirus (come già fatto anche dal Caffè Mangini di Genova), il barman veronese Ettore Diana inventa il drink analcolico con il nome dalla malattia. Doveva anche andare in Rai a presentarlo, durante la trasmissione I soliti ignoti condotta da Amadeus. Da Roma gli hanno comunicato però che non ci potrà più andare, proprio perché proveniente dal Veneto.

Inventa drink “antipaura”

Ettore Diana, originario di San Giovanni Lupatoto, è campione del mondo 2012 a Pechino del Concorso mondiale Iba, l’organizzazione che raggruppa le associazioni barman internazionali. Detiene poi anche diversi Guinness Records per aver realizzato lo spritz, il cocktail, il tè, il cappuccino, la tisana e il caffè più grandi del mondo. Il suo racconto ha del paradossale. “Ho ricevuto una telefonata dalla redazione del programma televisivo – dice -. Mi è stato detto che una circolare generale della Rai impedisce a veneti e lombardi di partecipare alle trasmissioni“.

“Non volevo crederci – continua – ho spiegato che sto bene. Se lo ritenevano necessario, ero disposto a farmi visitare o a sottopormi a tutti i controlli. Niente da fare. Ogni accesso dal nord Italia è bloccato. Come se in Veneto e Lombardia ci fosse la peste. Eppure l’idea del drink Coronavirus era piaciuta agli autori del programma, oltre al fatto che sono il campione del mondo e ho tanta esperienza professionale sulle spalle”.

Diana ha girato il mondo per creare cocktail, mocktail (cocktail analcolici) e creazioni originali. L’ultimo è stato “Coronavirus”. Un drink che serve per “calmante per la gola, rinfrescante e rilassante grazie alla combinazione di molte erbe svizzere”, spiega Diana. “L’ho ideato per smorzare la tensione che si respira in giro e per ‘guarire’ dal panico del contagio“.