Investimenti su campagne antifumo e sigarette elettroniche come surrogato massiccio

Il ministro della Salute Sajid Savid
Il ministro della Salute Sajid Savid

Il piano della Gran Bretagna per avere zero fumatori entro il 2030 passa per una serie di step precisi messi a punto dal Ministero della Salute di Londra: investimenti su campagne antifumo e sigarette elettroniche come surrogato massiccio. Ma anche campagne mirate di sensibilizzazione e più fondi ancora per il sistema sanitario nazionale. Lo scopo è netto: eradicare letteralmente il fumo delle sigarette tradizionali e poi passare all’eliminazione più graduale, dato che all’inizio serviranno per “compensare” quelle tradizionali, anche di quelle elettroniche.

La Gran Bretagna vuole zero fumatori

Come funzionerà? Si parte da uno slogan coniato per la bisogna: “Svapare per smettere”. Ma non è finita, sul fronte dei divieti il governo britannico promette una nuova stretta e lo fa in base alle raccomandazioni di un rapporto indipendente commissionato a inizio 2022 dal governo di Boris Johnson. Quel report è stato da poco consegnato al Ministro della Salute, Sajid Javid.

Non solo campagne ma anche divieti

E le soluzioni radicali, secondo i media britannici, sono ormai imminenti: nella giornata di giovedì 16 giugno verrà pubblicata una revisione indipendente commissionata da Javid in ordine ai 6 milioni di fumatori accaniti del Regno Unito. A guidare i lavori Javed Khan, ex amministratore delegato dell’organizzazione benefica per bambini Barnardo’s. Cosa potrebbe arrivare come norma? L’innalzamento dell’età legale per fumare a 21 anni e l’introduzione di ulteriori tasse sulle aziende del tabacco.

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