"Io attore-deputato ho scelto di non donare soldi al M5S"

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"Sono un attore prestato alla politica. Non ricordo che lavoro facesse qualcuno, io invece faccio l'attore. Non restituisco i soldi al Movimento? Si restituisce qualcosa che non è tuo. La donazione è un atto volontario. Nel 2019 non ho donato, perché è cambiata la modalità". Nicola Acunzo, ''attore deputato'' del Movimento 5 Stelle, si esprime così a Un giorno da Pecora. "Si recita di più a fare l'attore o il deputato? Come diceva Marlon Brando, tutti noi in qualsiasi mestiere siamo attori. Il bravo attore non recita, il mestierante prova a recitare e recita male. Il politico prova a recitare ma sbaglia, perché prova a fare ciò che non sa fare... Non è semplicissimo...", dice. 

Acunzo è tra i parlamentari grillini non in regola con le restituzioni. "Non restituisco? No... Io non dono. Si restituisce qualcosa che non è tuo. La donazione è un atto volontario. Nel 2019 non ho donato, perché è cambiata la modalità. Per tutto il 2018 ho donato, poi per una questione di principio ho smesso di donare. E' cambiata la modalità e ho autonomamente sospeso le donazioni. C'è stato un momento di riflessione e la questione è stata risolta", afferma. "Ho sospeso momentaneamente le donazioni, sono pronto a ricominciare a donare ad un conto corrente pubblico. Devo versare intorno ai 20.000 euro, ricomincerò a farlo appena mi daranno il conto corrente''. Rischia l'espulsione? "C'è stata una riunione per migliorare la situazione e miglioreremo anche il codice delle restituzioni". 

"Potete vedermi nel film I due Papi, un film meraviglioso", dice facendo riferimento alla sua interpretazione nel film di Fernando Meirelles, con Anthony Hopkins e Jonathan Price. ''Un film meraviglioso, sono quasi riuscito a rovinarlo... Il mio è un piccolo ruolo, interpreto un giardiniere, in una scena che mette in evidenza l'umanità di Papa Bergoglio... Io parlo del prezzemolo, spiego cos'è e dove si mette".