"Io da centralinista a CEO dell'azienda. Ho imparato che l'insicurezza ci rende vivi"

Ilaria Betti

“Non è che un giorno ti svegli all’improvviso con in mente la direzione da seguire
e buttandoti anima e corpo su quella, ogni paura svanisce per sempre”. Non succede così e lo sa bene Cecilia Sardeo, classe 1984, originaria della provincia di Treviso: lei che all’età di 23 anni è partita da sola per un lavoro a progetto in Malesia e si è ritrovata a fare la centralinista, lei che - con forza e determinazione - è diventata poi CEO e cofondatrice della divisione italia di quella stessa azienda. Lei che - munita solo di computer e di una connessione wi-fi debole - ha dato vita a tre business in tre anni, ha fondato Omnama, uno dei portali di efficacia personale più conosciuti in Italia, e Biz-Academy, la Business Academy digitale tutta al femminile, che aiuta altre donne a credere nelle proprie idee.

Il percorso di Cecilia verso il successo non è stata una linea retta, ma, come quello di molti, è stato costellato di timori e insicurezze. E proprio di insicurezza parla nel suo ultimo libro, intitolato “Insicure di successo”, che si pone come una specie di manuale per chi vorrebbe tentare il “grande passo” ma ha paura di come andrà a finire. A tutte queste persone, la Sardeo porta la sua storia come esempio. “Hai presente quando ti viene in mente un’idea ma scegli di chiuderla in un cassetto, perché non è niente di speciale? O quando vorresti dire qualcosa, ma ti trattieni per paura che non sia un intervento abbastanza brillante?”, scrive nel libro. Da quella sensazione lei si è svincolata, ma dalla sua esperienza ha imparato che “sentirsi insicuri vuol dire anche sentirsi vivi”.

 

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