Iran, Amnesty: almeno 143 i manifestanti uccisi -2-

Orm/Red

Roma, 26 nov. (askanews) - I racconti forniti da testimoni oculari e dai parenti delle vittime, le informazioni raccolte da attivisti e giornalisti che risiedono fuori dall'Iran e l'analisi di una grande quantità di immagini filmate costituiscono la prova evidente che le forze di sicurezza iraniane hanno intenzionalmente usato le armi da fuoco nei confronti di manifestanti non armati e il cui comportamento non poneva in essere alcuna minaccia di morte o di ferimento grave.

Nelle immagini si vedono agenti della sicurezza sparare deliberatamente contro i manifestanti da corta distanza o mentre questi erano in fuga. In altre, i manifestanti vengono colpiti da agenti piazzati sul tetto di edifici statali, compreso un palazzo del ministero della Giustizia.

Le forze di sicurezza responsabili dell'attuale repressione comprendono le forze di polizia, le Guardia rivoluzionarie, membri in borghese delle forze paramilitari Basiji e di ulteriori agenzie. (Segue)