Iran, Amnesty: mondo deve condannare deterioramento diritti umani -8-

Red/Bea

Roma, 6 nov. (askanews) - Dall'Upr del 2014, in un'incessante ondata di esecuzioni, sono state messe a morte oltre 2.500 persone, tra cui almeno 17 minorenni, in flagrante violazione del diritto internazionale.

Le autorità iraniane proseguono a rendersi responsabili del crimine contro l'umanità di sparizione forzata, celando sistematicamente il destino o il luogo di sepoltura di diverse migliaia di dissidenti politici imprigionati, scomparsi e messi a morte senza un processo tra luglio e settembre 1988, in quello che è conosciuto come il "massacro delle carceri".