Iran, attivista: "arresto Panahi? Comunità internazionale si svegli"

(Adnkronos) - "La comunità internazionale si deve svegliare e difenderlo". Queste le parole scelte da Taher Djafarizad, dissidente iraniano presidente dell'associazione Neda Day, per commentare la notizia dell'arresto del regista Jafar Panahi, fermato presso la procura di Teheran dove si era recato per il caso di un altro regista, Mohammad Rasoulof, detenuto da venerdì.

"C'è il rischio che debba scontare sei anni di carcere", precisa all'Adnkronos Djafarizad, citando fonti in Iran le quali sottolineano come il regista vincitore del Leone d'Oro a Venezia nel 2000 e dell'Orso d'oro a Berlino nel 2015 fosse stato condannato a sei anni con la condizionale e debba scontare la pena in caso di nuovo reato.

"Panahi è un grande regista e anche un attivista per i diritti umani. I suoi problemi sono iniziati con il film Offside", sulla condizione delle donne in Iran, prosegue l'attivista, sostenendo di averlo contattato personalmente per perorare la causa di un'altra avvocatessa e attivista per i diritti umani, Nasrin Soutodeh, al Parlamento europeo. "Mi disse: 'non posso Taher, mi arrestano' ", sottolinea Djafarizad, annunciando che parlerà del caso del regista con l'eurodeputato dem Pierfrancesco Majorino nei prossimi giorni. "Ci sono tanti altri registi iraniani meno famosi di Panahi che sono nelle sue stesse condizioni", conclude.

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