Iran, caleidoscopica bellezza: uno scrigno di tesori a rischio che è fondamentale preservare

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Un ponte tra l’Europa e l’Asia dal lungo passato e dalle affascinanti tradizioni. L’Iran è stato invaso da grandi condottieri, come Gengis Khan dall’Oriente e Alessandro Magno dall’Occidente e le influenze dei luoghi limitrofi ne hanno creato un Paese dalle notevoli contraddizioni. Se da un lato si notano donne austere vestite di nero, dall'altro sfarzose moschee regalano alla vista colore e decori intricati. Alle città deserte divise tra dedali di stradine, fanno da contrasto eleganti giardini e montagne innevate. E se nelle ultime settimane questo scrigno di meraviglie è rimasto in precario equilibrio tra pace e guerra vale la pena di ricordare che cosa conserva nel suo cuore un angolo di mondo sempre più amato dai viaggiatori e sempre più aperto ai turisti.

Photo credit: Tuul & Bruno Morandi - Getty Images
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Iran: le esperienza da non perdere

Il periodo migliore per visitare l’Iran va da marzo a maggio o da settembre a novembre. Tuttavia con la crisi tra Iran e Usa, passata dall’uccisione del generale Qasem Soleimani all’aereo ucraino abbattuto la tensione è innegabile e sono tanti i monumenti che andrebbero protetti in caso di ulteriori conflitti. Intanto sognando uno splendido viaggio in Iran, ecco qualche esperienza da conservare a lungo tra i ricordi:

  • Sorseggiare il tè al tramonto nella piazza Imam Khomeini a Isfahan, mentre la luce cambia le sfumature di colore delle moschee in continuazione.

  • Immaginare com'era Persepoli al tempo di Dario Il Grande.

  • Perdersi tra le vie di Yadz, sentendosi in uno scenario da film fantasy.

  • Ammirare le collezioni del National Jewels of Iran di Teheran.

Photo credit: Tuul & Bruno Morandi - Getty Images
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Iran: i tesori da custodire

Le meraviglie dell’Iran che in questo mese hanno tenuto in apprensione perché a rischio, come ha rivelato anche il Guardian, sono diversi e raccontano secoli di storia e civiltà che non possono essere cancellati per sempre. A cominciare da Persepoli, tra i siti archeologici più grandi al mondo risalente al VI sec. a.C. Nonostante sia stata saccheggiata diverse volte, conserva ancora la sua vera essenza e diverse statue e bassorilievi. Altrettanto interessante è la cittadella di Bam, Patrimonio Unesco e, tra l’altro, prima del terremoto del 2003 era la più grande costruzione in mattoni di adobe al mondo. Una vera fortezza chiusa da mura alte sette metri. C’è poi la capitale achemenide Parsargadae, costruita da Ciro il Grande, che qui ha la sua tomba a poca distanza tra splendidi palazzi a colonne ed edifici disposti su giardini separati dai corsi d’acqua. Il Taj Mahal, in India, si ispira proprio alla cittadina, così come l’Alhambra, in Andalusia.

Photo credit: Westend61 - Getty Images
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Cosa vedere in Iran

Villaggi tradizionali, arte, architettura persiana e islamica, bellezze naturali, palazzi incantevoli e monumenti. L’Iran accontenta tutti i tipi di viaggiatore con luoghi turistici ma non troppo e altri ancora non raggiunti dalla massa di viaggiatori. Chi è in cerca di antichi palazzi sfarzosi, case lavorate con una miscela di fango e paglia e grandi musei, deve muoversi lungo le città che si trovano tra Teheran e Shiraz, passando per Isfahan e Yazd. Qui è racchiusa gran parte della storia della Persia. Le moschee, invece, sono delle vere e proprie opere d’arte, indipendentemente dal periodo di costruzione. Vetri e specchi che formano effetti caleidoscopici, mosaici ricchi di milioni di piastrelle e ologrammi tridimensionali ottenuti da disegni perfetti, la fanno da padrone un po’ ovunque. Il percorso, in questo caso, è sempre quello che comprende Teheran, Shiraz, Isfahan e Yazd. Discorso a parte va fatto per i villaggi di montagna, che sono tanti anche se i più interessanti sono situati nei dintorni dei monti Zagros, nell’Iran occidentale. Hanno le case case costruite in adobe, una miscela di paglia e argilla e conservano usanze e tradizioni antiche. Tra i più noti c’è quello di Abyaneh che sorge su una deviazione quando si è di strada tra Isfahan e Kashan.

Dai deserti alle rovine di antiche città

In Iran non mancano i deserti divisi tra dune, rocce colorate e distese di sale. Da Kashan si può ad esempio arrivare al deserto di Maranjab e a quello di Matinabad. Più remoto è il deserto di Lut dalle sembianze decisamente sahariane. Per gli amanti del trekking, si possono organizzare delle battute sul monte Damavand che non richiede grande preparazione, come invece accade per il monte Alamkuh (o Alamkooh). Il monte Sabalan, infine, è uno strato-vulcano che ospita un lago e diverse sorgenti geotermali.

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