##Iran: dura vendetta sugli Usa dopo uccisione di Soleimani

Bea/Sim

Roma, 3 gen. (askanews) - L'Iran ha promesso una "dura vendetta" per l'uccisione a opera degli Usa a Baghdad di Qassem Soleimani il generale a capo della forza al Quds artefice del rafforzamento dell'influenza militare di Teheran in Medio Oriente. Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, presieduto dall'ayatollah Ali Khamenei, ha promesso una "dura vendetta" "al momento e nel luogo opportuni" per l'uccisione, bollata come "il più grande errore strategico degli Stati Uniti nell'Asia occidentale".

Soleimani, 62 anni, era considerato il secondo uomo più potente dell'Iran, dopo Khamenei. L'attacco notturno, autorizzato dal presidente Donald Trump, è una svolta drammatica nella "guerra ombra" combattuta in Medio Oriente tra l'Iran e gli Usa e suoi alleati, soprattutto Arabia Saudita e Israele. Il segretario di Stato Usa Mike Pompeo ha detto che il raid mirava a fermare "un attacco imminente" che avrebbe messo a rischio le vite di americani nel Medio Oriente. Ma i democratici all'opposizione dicono che il presidente repubblicano ha aumentato i rischi di violenze in una regione già pericolosa.

Pompeo, intervistato da Fox News e CNN, non ha voluto discutere i dettagli della presunta minaccia, ma ha detto che è stata "una valutazione basata sull'intelligence" a far propendere il presidente per l'attacco a Soleimani. In un tweet, Trump ha detto che Soleimani ha "ucciso o ferito gravemente migliaia di americani in un lungo periodo di tempo, e complottava per ucciderne molti altri".(Segue)