##Iran: dura vendetta sugli Usa dopo uccisione di Soleimani -4-

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Roma, 3 gen. (askanews) - Centinaia di iraniani hanno marciato verso la residenza di Khamenei nel centro di Teheran per porgere le loro condoglianze, e nella città natale del generale, Kerman, migliaia di persone vestite di nero si sono raccolte davanti alla casa del padre, piangendo e recitando versi dal Corano.

Il premier iracheno Adel Abdul Mahdi ha detto che gli assassinii sono un atto di aggressione che viola la sovranità irachena e condurrà a una guerra. Israele da tempo considerava Soleimani una minaccia e il premier Benjamin Netanyahu ha difeso l'azione degli Usa. Il ministero della Difesa russo ha definito l'attacco una mossa "miope" che condurrà a un'escalation nella regione. La forza al Quds, insieme alle milizie Hezbollah libanesi e alla Forze di mobilitazione popolare irachene sue alleate, ha ampi mezzi per rispondere.

Soleimani in vent'anni era sopravvissuto a vari tentativi di assassinio da parte di agenzie occidentali, israeliane e arabe. La forza al Quds, che opera oltre i confini iraniani, ha sostenuto Bashar al-Assad quando sembrava vicino alla sconfitta nella guerra civile siriana ed ha contribuito alla sconfitta dello Stato islamico in Iraq. Soleimani guidava al Quds dal 1998 durante il suo mandato ha rafforzato i legami dell'Iran con Hezbollah in Libano, con il governo siriano e con le milizie sciite in Iraq.