Iran, generale Usa: quando nel 2007 decisi di non colpire Soleimani -2-

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Roma, 3 gen. (askanews) - "C'erano buone ragioni per eliminare Soleimani - ha raccontato il generale americano - all'epoca, bombe di fabbricazione iraniana costruite e piazzate su suo ordine stavano costando la vita ai soldati americani in Iraq. Ma per evitare uno scontro a fuoco e le polemiche che ne sarebbero seguite, decisi che dovevamo monitorare la carovana, non colpire subito. Quando il convoglio raggiunse Erbil, Soleimani era già scomparso nell'oscurità".

Nel suo profilo McChrystal evidenzia quindi come Soleimani sia diventato "l'attore più potente e senza limitazioni in Medio Oriente", una risultato dovuto soprattutto "all'approccio di lungo termine del suo Paese riguardo alla politica estera". (Segue)