Iran, il regime celebra se stesso. Shirin Ebadi: "La speranza di libertà non si è spenta"

Umberto De Giovannangeli

Orgoglio e disincanto. Ambizioni di potenza e una crisi economica che ha frustrato le aspirazioni delle giovani generazioni a un futuro migliore. Forza militare e diritti repressi. Tra questi opposti, l'Iran ha celebrato oggi i 40 anni della Repubblica islamica, nata dalla rivoluzione khomeinista del 1979. Il 22 bahman del calendario iraniano commemora il rovesciamento del regime dello scià Reza Pahlavi l'11 febbraio del 1979, dieci giorni dopo il trionfante ritorno dall'esilio dell'ayatollah Ruhollah Khomeini, padre fondatore della Repubblica islamica iraniana. Centinaia di migliaia di persone si sono riunite in piazza Azadi (Libetrtà) a Teheran per celebrare l'evento.

I manifestanti issavano foto e striscioni inneggianti a Khomeini e al suo successore, la Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei. Cortei si sono svolti anche in molte altre città e villaggi iraniani. Il regime esalta se stesso, e prova a mostrarsi unito. "L'Iran è determinato a rafforzare il suo potere militare e il suo programma missilistico, nonostante le pressioni esercitate da '"Paesi ostili" per indebolire la difesa iraniana. Ad affermarlo è il presidente Hassan Rohani durante il suo intervento a piazza Azadi ''Non abbiamo chiesto e non chiederemo il permesso di sviluppare diversi tipi di missili. Porteremo avanti il nostro impegno e il nostro potere militare'', ha aggiunto Rohani, Quello del presidente "riformatore" appare un messaggio, non proprio amichevole, rivolto ai partecipanti al summit del 13 e 14 febbraio, in Polonia: a Varsavia si incontreranno gli storici avversari iraniani, Stati Uniti, Israele, Paesi del Golfo, con il dichiarato intento di "promuovere un futuro di pace e sicurezza in Medio Oriente", che si traduce – nelle stesse dichiarazioni degli organizzatori – in un vertice "incentrato sull'Iran". "E' in corso un "complotto" degli Stati Uniti, dei "sionisti" e degli stati "reazionari" del Medio Oriente, ma "il nemico" non raggiungerà "mai i suoi demoniaci...

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