Iran, Khamenei: attacco missilistico uno schiaffo in faccia a Usa

Iran, Khamenei: attacco missilistico uno schiaffo in faccia a Usa

Qom, 8 gen. (askanews) – Non si è fatta attendere la presa di posizione dell’ayatollah Ali Khamenei che alla televisione iraniana ha definito l’attacco missilistico “uno schiaffo in faccia” agli Stati Uniti.

“Quello che è successo è importante ma l’azione militare non è sufficiente” ha detto la Guida suprema iraniana aggiungendo: “Gli Stati Uniti devono lasciare la regione perchè portano distruzione”.

“Voi avete tagliato la mano di Soleimani dal suo corpo, noi taglieremo il vostro piede dalla regione”, ha rincarato la dose il presidente iraniano Hassan Rohani, citato dai media iraniani.

Pronta è arrivata la risposta di Israele.

“Chiunque provi ad attaccarci, riceverà il colpo più duro” ha tuonato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha ribadito “il totale appoggio” alla decisione del presidente americano Donald Trump di uccidere il comandante della forza d’elite iraniana Al Quds, generale Qasem Soleimani.

A cercare la mediazione è la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

“L’uso delle armi deve cessare ora per dare spazio al dialogo. Siamo chiamati a fare tutto il possibile per rilanciare i colloqui” ha detto Von Der Leyen, ricordando che l’Ue ha rapporti consolidati “con molti attori nella regione e oltre per favorire la de-escalation”.