Iran, lettera di 134 Nobel a Khamenei: liberi Ahmadreza Djalali

red/Mgi

Roma, 18 dic. (askanews) - In una lettera aperta 134 premi Nobel hanno invitato la Guida suprema iraniana Ali Kamenei a garantire che Ahmadreza Djalali, esperto di Medicina dei disastri e assistenza umanitaria, ex ricercatore presso l'Università del Piemonte Orientale di Novara condannato a morte in Iran con l'accusa di "spionaggio", "possa tornare a casa da sua moglie e dai suoi figli e continuare il suo lavoro accademico a beneficio dell'umanità".

Come ricorda un comunicato di Amnesty International, Djalali stava lavorando al Karolinska Institute di Stoccolma prima di essere arrestato, nell'aprile 2016, dai servizi segreti mentre si trovava in Iran per partecipare a una serie di seminari nelle università di Teheran e Shiraz. Si è visto ricusare per due volte un avvocato di sua scelta. Le autorità iraniane hanno fatto forti pressioni su Djalali affinché firmasse una dichiarazione in cui "confessava" di essere una spia per conto di un "governo ostile". Quando ha rifiutato, è stato minacciato di essere accusato di reati più gravi. (Segue)