Iran, l'imam: "Ecco cosa chiediamo a Italia"

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L'uccisione del generale Soleimani "per noi, e per tutti coloro che lo conoscevano, è un avvenimento molto amaro, perché non era soltanto un alto grado militare. Era molto ben voluto tra la gente, era nei cuori della gente", spiega l'Imam Alì Faeznia, Responsabile del Centro Iraniano di Milano, in un'intervista a Notizie.it. 

"Nella storia, - continua l’Imam - il popolo iraniano ha sempre dimostrato di essere un popolo ricercatore della pace. L'Iran non ha mai violato nessun Paese e non ha mai infranto il diritto internazionale. Di fronte a questo attentato, però, darà una risposta con fermezza. Verrà vendicato sicuramente il sangue del generale Soleimani".  

"Non penso che si scatenerà la Terza Guerra Mondiale», rassicura Alì Faeznia, che poi aggiunge: «Naturalmente in diversi momenti l'Iran risponderà, ma non è vero che siccome una persona è stata uccisa degli iraniani allora uno di loro deve essere ucciso. La personalità del Generale Soleimani è, infatti, talmente importante che non sarebbe vendicata neanche se gli iraniani uccidessero lo stesso Trump". 

"Il governo italiano - conclude - ha sempre collaborato con l'Iran e il nostro rapporto è sempre stato amichevole. La nostra richiesta, non solo dall'Italia, ma a tutti i paesi del mondo, è di reciproco rispetto, di mantenere e rispettare le leggi internazionali che regolano tutte queste faccende".