Iran, morta tifosa che si era data fuoco. Amnesty: sconvolgente -5-

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Roma, 10 set. (askanews) - Era stata scoperta, arrestata e portata nella prigione di Shahr-e Rey, un ex allevamento di polli dove centinaia di donne condannate per crimini violenti languono in condizioni anti-igieniche e di sovraffollamento.

Rilasciata su cauzione dopo 48 ore, il 2 settembre era stata chiamata a comparire in un tribunale rivoluzionario di Teheran e accusata di "aver commesso un atto peccaminoso non indossando l'hijab in luogo pubblico" e di "offesa a pubblici ufficiali". Dopo il rinvio del caso a un'udienza successiva, Sahar era uscita dal tribunale, si era cosparsa di benzina e si era data fuoco. (Segue)