Iran, morta tifosa che si era data fuoco. Amnesty: sconvolgente

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Roma, 10 set. (askanews) - Un "fatto sconvolgente". Così Amnesty International definisce la morte di Sahar Khodayari, la ragazza iraniana di 29 anni che si era data fuoco dopo essere stata convocata in tribunale per rispondere dell'accusa di essere entrata illegalmente in uno stadio di calcio. La morte è avvenuta ieri in ospedale per le gravi ustioni riportate, che avevano interessato il 90 per cento del suo corpo.

"un fatto sconvolgente, che rivela l'impatto dell'agghiacciante disprezzo delle autorità iraniane per le donne. Il 'reato' di Sahar è stato quello di essere una donna in un paese dove questo significa essere discriminate per legge nel modo più orribile in ogni aspetto della vita, persino nello sport", ha dichiarato Philip Luther, direttore delle ricerche di Amnesty International sul Medio Oriente e sull'Africa del Nord. (Segue)