Iran, Napoli (Fi): senza esercito voce Europa ininfluente

Pol-Afe

Roma, 4 gen. (askanews) - "L'uccisione del generale Qassem Soleimani, capo delle brigate Quds e riconosciuto dall'amministrazione americana come la mente di molti attentati contro militari americani di stanza in Medio Oriente, segna un pericoloso innalzamento del livello di scontro fra Washington e Teheran, con ripercussioni imprevedibili, ma inevitabili, sulla già fragile situazione in quell'area". Lo afferma Osvaldo Napoli (Fi), deputato e componente della commissione Esteri.

"Sono anch'io convinto, come ogni sincero europeista - aggiunge - che l'Unione dovrebbe attivarsi con ogni risorsa per abbassare la tensione prima che un atto incontrollato faccia precipitare la situazione. Osservo, anche, realisticamente, che l'Unione europea è afona e tale destinata a rimanere per un tempo imprecisato. Ogni persona di buon senso sa che nella storia mai nessun Paese hai imbastito una strategia diplomatica credibile e autorevole senza accompagnarla con il "braccio" militare. Senza un esercito europeo, una politica e una strategia di difesa europea, la nostra voce non conterà nulla. Il fatto che il segretario di Stato Mike Pompeo abbia sentito il bisogno di telefonare a Parigi, Berlino e Londra ma non a Roma, la dice lunga sulla preoccupante perdita di peso della nostra diplomazia. Chissà se alla Farnesina qualcuno avrà alzato il telefono per uno scambio di valutazione con 'Ping'".