Iran, nuove sanzioni Usa

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Il segretario al Tesoro americano Steve Mnuchin ha annunciato nuove sanzioni contro l'Iran che avranno come obiettivo otto funzionari "che hanno portato avanti le attività destabilizzanti del regime e sono coinvolti nei raid missilistici di martedì" contro le basi americane. Mnuchin ha anche riferito che le sanzioni colpiranno l'acciaio e il settore tessile, minerario, manifatturiero e delle costruzioni. 

''Queste sanzioni resteranno in vigore fino a quando il regime smetterà di finanziare il terrorismo globale e si impegnerà a non avere armi nucleari'', ha aggiunto Mnuchin, precisando che ''gli Stati Uniti stanno colpendo alti funzionari iraniani per il loro ruolo e la loro complicità negli attacchi missilistici di martedì''. In una nota diffusa dal Dipartimento del Tesoro americano si legge che i settori colpiti producono annualmente miliardi di dollari per l'Iran. 

Inoltre si precisa che tra gli otto funzionari iraniani colpiti dalle sanzioni ci sono il segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale dell'Iran Ali Shamkhani, il numero due delle Forze Armate Mohammad Reza Ashtiani, il comandante delle milizie Basij Gholamreza Soleimani. Il Tesoro Usa individua quindi 17 produttori di metalli e compagnie minerarie, tre società con sede in Cina e nelle Seychelles e un'imbarcazione impegnata nell'acquisto, nella vendita e nel trasferimento di metalli iraniani.  

POMPEO: "TRUMP NON VUOLE LA GUERRA" - Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha detto di "non avere dubbi" che l'Iran volesse uccidere americani, definendo le sanzioni annunciate oggi come una risposta appropriata. "Ritengo che la risposta del presidente sia appropriata. Il presidente ha detto che non vuole la guerra. Vogliamo che l'Iran diventi un paese normale", ha affermato.  

Pompeo ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno deciso il raid contro il generale iraniano Qassem Soleimani sulla base di "specifiche informazioni di una minaccia imminente", precisando che "queste minacce comprendevano attacchi ad ambasciate americane". Alle domande dei giornalisti su quanto imminente fosse la minaccia, Pompeo ha risposto di "non sapere esattamente in che minuto e in che giorno". "Ma era molto chiaro - ha affermato - Qassem Soleimani stava complottando un ampio attacco su larga scala contro interessi americani e questi attacchi erano imminenti". "Sarebbe accaduto e vite americane sarebbero state a rischio, saremmo stati colpevolmente negligenti se non avessimo raccomandato al presidente di intraprendere questa azione", ha ribadito Pompeo quando gli è stato chiesto nuovamente di precisare i tempi della minaccia. 

Quanto al disastro aereo di mercoledì vicino Teheran, "consideriamo probabile che l'aereo sia stato abbattuto da un missile iraniano" ha detto Pompeo.  

L'ORDINE ESECUTIVO SULLE NUOVE SANZIONI - Nell'ordine esecutivo che autorizza nuove sanzioni contro Teheran si legge che Trump accusa l'Iran di essere "il principale sponsor del terrorismo nel mondo". "Io, Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, constato che l'Iran continua ad essere il principale sponsor del terrorismo del mondo e che l'Iran ha minacciato strutture militari e civili americane attraverso l'uso della forza militare e il sostegno di milizie sostenute dall'Iran", si legge nell'ordine esecutivo, nel quale si sottolinea che la politica degli Stati Uniti rimane quella di impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari.  

Per questo, nota Trump, Washington vuole impedire al governo iraniano di guadagnare risorse economiche per finanziare "il suo programma nucleare, lo sviluppo di missili, il terrorismo, le reti terroriste per procura e la sua maligna influenza regionale". 

Poi, in un'intervista a Fox News, Trump ha detto che Soleimani aveva preso di mira 4 ambasciate prima di essere colpito a morte nel raid Usa. "Posso rivelare che ritengo sarebbero state 4 ambasciate", ha affermato il presidente americano.