Iran, protesta per Mahsa Amini: la polizia spara sulla folla, almeno 9 morti

Iran, protesta per Mahsa Amini: la polizia spara sulla folla, almeno 9 morti. Stephanie Keith/Getty Images
Iran, protesta per Mahsa Amini: la polizia spara sulla folla, almeno 9 morti. Stephanie Keith/Getty Images

Continua la protesta delle donne in Iran, dopo il caso Mahsa Amini. La 22enne di origini curde è morta dopo tre giorni di coma, causato da brutali torture della polizia morale iraniana. Il pretesto? Mahsa non aveva indossato correttamente il velo.

In poche ore la nazione è insorta, unendosi in manifestazioni tra strade, università, e bazar di stazioni. Sono circa una ventina le città in protesta, con Teheran centro nevralgico e Saqez, luogo di nascita di Mahsa, fortemente coinvolto. Spinte anche dall’indignazione dei social media, le donne iraniane si sono messe in gioco per dire basta ai soprusi della polizia morale e, parallelamente, reclamare più diritti e libertà. Basta ai veli, ai turbanti, basta ai crimini in nome della religione.

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Il martirio della giovane donna ha fatto eruttare le strade del paese, e le forze dell’ordine iraniane faticano a contenerne l’impeto. Sui social le donne si tagliano i capelli in segno di protesta, nelle strade hanno bruciato gli hijab. Numerosi i video, circolati in rete, che riprendono gli agenti sparare sulla folla.

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Secondo un report ufficiale i morti sarebbero nove, ma tra i manifestanti c’è chi sostiene un numero maggiore. Tra le vittime degli spari, anche un ragazzo di 16 anni. Oltre ai morti, sono più di 500 gli arresti. Il governo inoltre, ha deciso di bloccare gli accessi a WhatsApp e Instagram nel tentativo di arginare la furia delle donne.