Iran, si allarga la protesta delle donne e la polizia continua a uccidere

Torna a uccidere la polizia iraniana, nel tentativo di placare le proteste di massa in nome dei diritti delle donne.

A Zahedan, nella provincia del Beluchistan, almeno sei persone, tra le quali un adolescente di 12 anni, sono rimaste uccise in seguito all'intervento violento degli agenti sui manifestanti.

Giovedi le autorità avevano rimosso il capo della polizia locale e riconosciuto gravi carenze nella represssione della manifestazione del 30 settembre scorso in cui si contarono più di trenta vittime.

Nel contempo il Consiglio provinciale per la sicurezza ha promesso di risarcire i feriti e le loro famiglie.

Manifestazioni di protesta anche a Mahabad, diventata uno dei punti di maggiore forza del movimento di contestazione nato spontaneamente a settembre dopo la morte, mentre era nelle mani della polizia, di Mahsa Amini, una giovane arrestata per non aver coperto cel tutto i capelli.