In Iran sono sempre più numerose le donne che non indossano il velo

Nonostante quattro mesi di violenta repressione da parte delle autorità, sono sempre più numerose le donne iraniane che passeggiano senza indossare l'hijab obbligatorio. È sufficiente passeggiare nel centro della capitale Teheran per rendersene conto: non coprire il capo per le donne non è ancora la norma, ma neppure un'eccezione, soprattutto le più giovani.

"Dovremmo per lo meno poter scegliere in che modo vestirci"

"Le donne iraniane - spiega Faranak, avvocato - si stanno sforzando di ottenere delle libertà fondamentali. Dovremmo per lo meno poter scegliere liberamente in che modo vestirci". Secondo Zahra, governante, le manifestazioni degli ultimi mesi non hanno però portato grandi frutti: "La verità è che nei mesi scorsi, nonostante le proteste, e nonostante le tante donne scese in piazza, non è cambiato in realtà nulla. Le persone non possono ancora godere di sufficienti libertà e il governo preferisce nascondere i problemi piuttosto che risolverli".

Uno dei pochi successi concreti delle manifestazioni è stata l'abolizione della cosiddetta polizia morale, la stessa che aveva provocato la rivolta dopo la morte di una giovane donna arrestata per aver indossato in modo improprio il velo.

Per l'Europarlamento le Guardie rivoluzionarie sono organizzazioni terroristiche

Intanto, il Parlamento europeo ha chiesto che le Guardie rivoluzionarie iraniane siano incluse nell'elenco dell'Unione europea delle organizzazioni terroristiche.