Iran, "spia" anglo iraniana in carcere dopo ospedale psichiatrico

Cgi

Roma, 22 lug. (askanews) - L'anglo-iraniana Nazanin Zaghari-Ratcliffe - in carcere dal 2016 in Iran, con l'accusa di spionaggio - è tornata alla prigione di Evin a Teheran dopo diversi giorni nel reparto psichiatrico di un ospedale, secondo quanto riferito da suo marito. "Nazanin ha lasciato l'ospedale psichiatrico ed è di nuovo nella prigione di Evin di Teheran" ha detto Richard Ratcliffe.

Nazanin - dipendente della Fondazione Thomson Reuters - ha avuto una visita da sua madre, che vive a Teheran con la figlia della detenuta, e ha potuto chiamare suo marito. "In ospedale, Nazanin è stata tenuta in isolamento, incatenata al suo letto d'ospedale e sotto la supervisione di guardie", ha denunciato Richard Ratcliffe, chiamando questa degenza ospedaliera "profondamente traumatica per Nazanin e la sua famiglia".

Accusata di cercare di rovesciare il regime iraniano, cosa che lei nega, è stata condannata a cinque anni di carcere. Il caso di Nazanin è uno dei punti più alti di tensione tra l'Iran e il Regno Unito, parallelamente al sequestro da parte dell'Iran di una petroliera battente bandiera britannica nello Stretto di Hormuz.